Per fare regali mirati esistono due vie. La prima prevede la scelta di un oggetto deliberatamente sbagliato. Il destinatario potrà poi cambiarlo con tutta calma, e alla fine ricadrà su di lui l’incombenza della scelta vera e propria. Questo è l’evidente vantaggio. Per contro, si dovrà porre particolare cura alla conservazione dello scontrino: la chiave di ogni buon regalo mirato. Certo, richiede comunque un minimo di conoscenza dei gusti della persona, ma è molto più facile fare un regalo smaccatamente brutto che uno smaccatamente bello. Per esempio, a una donna potreste regalare una tarantola rosa cilena. A quel punto lei non dovrebbe trovare difficoltà nel cambiarla con un gatto al negozio d’animali o barattarla con un fiore sulla caviglia in un tattoo studio.

L’altra possibilità invece è più sicura e non presenta lati negativi: regalate un mattone. Non c’è nulla di più neutro e allo stesso tempo misterioso – potremmo scomodare archetipico – di un 5,5x12x25 di laterizio. Immaginate la faccia del destinatario quando glielo porgete incartato. Innanzitutto, pensa a qualcosa di costoso, magari tecnologico. Per un attimo crede quasi di indovinare. Una volta preso in mano, però, ne avverte il peso, e allora capisce di essere fuori strada. Enorme è il timore che possa trattarsi di Guerra e Pace o Infinite Jest. Quando poi lo scarta, l’effetto sorpresa è massimo: un mattone bello compatto. Subito pensa a uno scherzo, ma la vostra espressione deve essere serissima, ai limiti della solennità, quando chiedete: eh, ti piace? Non ha la forza di dirvi di no, dice: è bellissimo, e passa agli altri regali. Più tardi però, a festa finita, ripensa al mattone. Cerca di capire perché glielo abbiate regalato. Dice tra sé e sé: eppure a qualcosa dovrà pur servire. E alla fine un’idea se la fa, qualcosa da fargli fare la trova. Qualunque cosa pur di non ammettere a se stesso e agli altri che non ha capito. E allora dice: però, non male come regalo.

 

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