untitledIl razzismo, come ben noto, è una piaga sociale che affligge da sempre l’umanità, nondimeno nell’attuale momento storico dominato dal tema immigrazione. Proprio in questo contesto in cui la tematica dello straniero, del diverso viene affrontata in maniera quotidiana, non è raro assistere a esternazioni a difesa o contro gli immigrati. Tuttavia diviene rilevante quando determinati pensieri vengono espressi da istituzioni ufficiali, da rappresentanti dei cittadini, come recentemente accaduto con Joe Formaggio sindaco di Albettone, comune in provincia di Vicenza.

 

Il 28 ottobre, durante la diretta del programma radiofonico “La Zanzara” condotto dal giornalista Giuseppe Cruciani per Radio24, è intervenuto ai microfoni il sindaco di Albettone Joe Formaggio. In trasmissione il sindaco si è scontrato verbalmente con il co-conduttore di Cruciani, il giornalista David Parenzo. Il diverbio ha avuto origine dalle innumerevoli frasi di carattere xenofobo pronunciate dal primo cittadino di Albettone, come: “riempiremo le case, che ospitano profughi, di letame”, oppure “un immigrato ad Albettone rischia la pelle”. Proseguendo nel corso della trasmissione, Joe ha continuato con : “I negri hanno un quoziente di intelligenza molto più basso…Esportiamo cervelli e importiamo negri”. Le ire di Parenzo, successivamente, sono state ancor più sollevate dall’opinione dell’ospite radiofonico riguardo alla religione islamica, apostrofata come “religione del cazzo”. L’intervento di Joe Formaggio si conclude con un elogio a Benito Mussolini e al fascismo.

Personalmente ritengo che il razzismo sia da condannare in ogni forma e grado, poiché l’odio genera inevitabilmente altro odio. Credo sia altrettanto inequivocabile che stigmatizzare una razza, la privi della libertà, che si esprime nel diritto a sviluppare una propria identità personale spettante a ogni individuo. La Costituzione stessa non riconosce differenze di etnia, sesso, opinione, religione, ma anzi fortemente contrasta chi eserciti qualsivoglia forma di discriminazione. Dunque, l’opera di distensione, di avvicinamento ad altre culture, di riconoscimento dell’uguaglianza di ogni essere umano deve partire chiaramente da ciascun cittadino, primi tra tutti coloro che debbono incarnare necessariamente valori e principi fondamentali della nostra Repubblica. Proprio per questo motivo personaggi come Joe Formaggio sono da biasimare profondamente innanzitutto a livello etico, poiché ricoprono cariche e ruoli legati a un dovere primario di esempio e modello per il resto della comunità.

 

Fonte : Audio originale della puntata del programma radiofonico “la Zanzara” del 28/10/16