Verrà la morte e spegnerà nel nulla
Anche ai tuoi occhi il dolce rammentarsi
Dei miei riflessi nel volto dei versi.
E non varrà lo studio e non le carte
Al sentimento umano; ché la gloria
Non è speranza, in vita, di futuro,
Ma solo vana attesa di obliosa
Impronta in altre voci, e mille croci
Sul correre del tempo tra gli affanni
Del presente, e le piaghe dei nostri anni.
La tela che ho dipinta dentro al petto
E nello schermo del mio ingegno reo
È il mare che mi porta alla tua sponda,
Amante sguardo infermo,
Ed al colposo limitar dell’acqua
E all’infinita vanità dell’onda.

 

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