Sulle tracce di Borges in due labirinti italiani

di Martina Rossi

“Ts’ui Pen deve aver detto una volta: “Mi ritiro a scrivere un libro”. E un’altra volta: ” Mi ritiro a costruire un labirinto”. Nessuno pensò che libro e labirinto fossero una cosa sola.”
– “Il giardino dei sentieri che si biforcano” (1941), J. L. Borges

Gran parte delle opere dello scrittore argentino Jorge Luis Borges sono legate ad un’immagine molto particolare: il labirinto. Usando il labirinto come allegoria, Borges ha cercato di trasmettere il senso di smarrimento, di confusione, di limitatezza dell’uomo novecentesco, creando una poetica del tutto unica. È proprio in sua memoria, e in memoria del suo simbolo più caro, che in Italia sono stati creati  il Labirinto di Borges a Venezia, e il Labirinto della Masone vicino a Parma.

Il primo si trova sull’Isola di San Giorgio Maggiore ed è la ricostruzione del labirinto che l’architetto Randoll Coate aveva disegnato negli anni Ottanta proprio in onore di Borges.

Esteso su 2300 m2 nel cortile della Fonazione Cini, posizionato all’uscita del Chiostro del Palladio e in continuità con esso, il labirinto di Borges si ispira al racconto “Il giardino dei sentieri che si biforcano”, parte della raccolta “Finzioni”.

Di dimensioni maggiori è il secondo labirinto ispirato a Borges, il Labirinto della Masone, che per il momento vanta niente di meno che il primato mondiale. È stato realizzato dall’editore e collezionista emiliano Franco Maria Ricci, che già da tempo sognava di costruire un labirinto in memoria di Borges, dopo che negli anni Settanta ebbe occasione di conoscere e ospitare nella propria casa di campagna lo scrittore argentino.

e2b8efe4-0252-4738-b0a2-7da951bfd1de

Nel labirinto di Fontanellato l’esperienza di disorientamento non è solo metaforica. La superficie che occupa il complesso formato da canne di bambù è di otto ettari. Il percorso si svolge quasi completamente nella penombra, essendo le canne di bambù talmente alte da impedire ai raggi di sole di filtrare.

23a0ceb3-bf91-4ad0-84d1-6aad8b068764

Entrambi i labirinti sono aperti al pubblico: sono una meta ideale per chiunque abbia voglia di trascorrere una giornata di vacanza completamente fuori dal comune, e mettere alla prova il proprio senso dell’orientamento e la capacità di mantenere la calma. Il tutto reso ancora più affascinante dall’atmosfera letteraria legata ad uno degli scrittori sudamericani più innovatori ed enigmatici di tutto il Novecento.

Fonti: Letture personali, Labirinto di Franco Maria RicciWikipedia (Fondazione Giorgio Cini)

Crediti immagine: immagine di copertina, immagine 1, immagine 2

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Sbuffo cerca redattori!

Unisciti a noi come associato e comincia il tuo percorso di formazione giornalistica: quattro articoli al mese in una realtà giovane e propositiva, dove sarai affiancato da correttori di bozze e da tanti collaboratori volenterosi di crescere e migliorarsi!

Inviaci il tuo articolo di prova inedito a

info@losbuffo.it

e se vuoi... Aiutaci a spargere la voce!
Grazie