Testimonianze di guerra: arte e artisti al fronte

di Andrea Alfieri

L’uomo è per sua natura sensibile e un fenomeno come la guerra non può non toccarlo, specialmente trattandosi di artisti.

Emerge alla memoria il grande influsso che il primo conflitto mondiale ebbe sulla poesia di Ungaretti, o ancora come la guerra civile spagnola influenzò Picasso in quel Guernica che probabilmente resta la sua più celebre opera.

Sull’onda di questi sentimenti tragici, si è aperta lo scorso 1° aprile alle Gallerie d’Italia di Milano una grande mostra intitolata La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte.

Poiché la guerra non è un fenomeno autonomo, bensì sempre necessita di attori, cause e quindi effetti, la mostra si divide in tre momenti: il prima della guerra, la guerra e il dopo guerra.

La prima sezione si dedica all’inizio del XX secolo, quella Belle Époque che ancora oggi molte città europee rimpiangono per il suo splendore intellettuale, architettonico e artistico.

Quindi le espressioni artistiche del liberty, ma insieme anche il divisionismo italiano, con autori quali Emilio Longoni, Angelo Morbelli e Pino Nomellini che non si scordano degli ultimi, dei derelitti, scartati dal progresso di inizio secolo.

Segue il periodo centrale, cuore pulsante della mostra: la Grande Guerra, a cent’anni dal suo inizio.

Artisti che hanno vissuto la guerra in prima persona e non, per lo più figli del futurismo e quindi fomentati dal manifesto di Marinetti “Guerra sola igiene del mondo” datato 1915.

Spiccano tra questi Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Carlo Carrà, ovvero il triumvirato dell’arte futurista italiana.

Terminata la guerra, non esattamente arriva la serenità. Da un lato la retorica bruciatura della ‘vittoria mutilata’, dall’altro la troppa orgogliosa esaltazione per tanti morti che eleverà la patria sino alla ubriacatura del Fascismo.

La mostra sottolinea più l’esaltazione per la vittoria, con la statuaria di Adolfo Wildt e Arturo Martini, che il dolore delle famiglie, lasciato principalmente all’opera di Arnoldo Bonzaghi.

La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 23 agosto, lasciando in questo centenario la possibilità di analizzare gli effetti e le letture della guerra sotto una differente prospettiva.

CHE COSA: La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte

DOVE: Gallerie di Italia, Milano

QUANDO: dal 1° aprile al 23 agosto 2015

Fonti

Crediti

Copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.