La miniserie disponibile su Netflix Self Made: Inspired by the Life of Madam C.J. Walker racconta la storia della prima donna americana che è riuscita a diventare milionaria. Tutto ciò è stato possibile grazie al fatto che ha ideato una linea di prodotti di capelli adatta alla cura delle chiome delle donne di colore.

View this post on Instagram

This four part @netflix Original series is a definite inspirational binge watch! Madam CJ Walker played by @octaviaspencer is a woman you want to aspire to like more than a hundred years after her death. She was a revolutionary, an entrepreneur, a millionaire and a mother. Madam Walker defied the odds, as a penniless female from the Jim Crow state to become the first female millionaire in the United States. This series will take you back in time and make you see the world in a whole new light. The cast is amazing @tiffanyhaddish makes you want to just give her the biggest hug because she is just so darn lovable and @blairunderwood_official makes you want to slap him for being so foolish but damn those abs!!! This is a 5 out 5 binging popcorns!! 😊🍿😊🍿😊🍿😊🍿😊🍿#lovedit #inspired #selfmade #netflix #cringeorbinge #cringeorbingeworthy #watchit #bingeit #twothumbsup #quarantine #quarantinelife #quarantineandchill #netflixandchill #sundayfunday #sundayvibes #octaviaspencer #periodstories #history #truestory #madamcjwalker #femaleentrepreneur #trendsetter

A post shared by Cringe Or Binge (@cringeorbingeworthy) on

Sarah Breedlove, famosa appunto come Madam C.J. Walker, nasce nel 1867 a Delta, un piccolo villaggio in Louisiana formato da baracche dove risiedevano gli schiavi, i suoi genitori erano schiavi in una piantagione a Madison Parish.

Sarah fu il primo componente del suo nucleo famigliare a nascere libero, essendo infatti nel mentre entrato in vigore il Proclama di emancipazione. Trascorse la sua infanzia vivendo con i genitori e i cinque fratelli all’interno di una baracca del villaggio e aiutando i suoi famigliari nella raccolta del cotone.

Non poté frequentare la scuola elementare, a causa della chiusura di questa per mancanza di fondi. Dai 7 anni in poi la sua vita fu sconvolta da una molteplice serie di eventi drammatici, tra cui la morte della madre per colera e successivamente anche quella del padre.
Rimasta orfana andò a vivere con la sorella e il cognato Willie Powell, uomo violento che la maltrattava. È proprio per sfuggire alla violenza di Powell che sposò Mosè McWilliams all’età di soli quattordici anni. Da questo matrimonio nacque sua figlia Lelia McWilliams.

Ma la sua felicità durò poco, in quanto il marito morì, lasciandola vedova e con una figlia di due anni da crescere. Si trasferì a 21 anni a St Louis, dove vivevano i suoi fratelli; ivi trovò lavoro come lavandaia presso alcune famiglie bianche.
Nel 1894 conobbe John Davis e lo sposò davanti a un giudice di pace nell’agosto dello stesso anno. Non fu un matrimonio felice, in quanto sembrerebbe che John fosse uno scansafatiche, dedito al gioco d’azzardo, incline al bere e a picchiarla. Questa infelice unione finì nel 1903 quando Sarah lo sorprese con l’amante.

L’idea di creare prodotti specifici per i capelli delle donne di colore nacque da una sua personale esperienza: come la maggior parte della popolazione femminile di quel tempo, Sarah sperimentò la perdita di tutta la sua chioma. Questo perché mancando l’acqua corrente, il riscaldamento e l’elettricità le donne non avevano la possibilità di lavarsi i capelli. La scarsa igiene comportava malattie del cuoio capelluto e di conseguenza la perdita dei capelli.

Per ovviare al problema, Sarah iniziò a sperimentare rimedi casalinghi e vari prodotti. Nulla sembrò però funzionare; così decise di creare uno shampoo e una pomata a base di zolfo. Questo segnò l’inizio della sua nuova vita: si accorse ben presto dell’efficacia della sua creazione e iniziò a metterla in commercio. In realtà prodotti simili e ugualmente efficaci erano già venduti da Annie Malone, la quale successivamente decise di assumere Sarah come sua venditrice.

Nel 1905 Sarah si trasferì a Denver. Qui sposò Charles Joseph Walker, addetto alla creazione di pubblicità per i giornali. Grazie anche all’amicizia con il farmacista Edmund L. Scholtz, iniziò a pensare seriamente di realizzare il sogno di creare una sua linea di prodotti. Interruppe così ogni rapporto con Annie Malone, con la quale entrò inevitabilmente in competizione. Sarah assunse il nome di Madam C. J. Walker e iniziò a vendere i suoi prodotti porta a porta.

In breve tempo il suo successo crebbe e i suoi prodotti furono conosciuti in tutta l’America. Nel 1908 a Pittsburgh aprì il Lelia College per formare le Walker agents, donne di colore altrimenti destinate a umili lavori, che imparavano ad essere perfette venditrici ed esperte di cosmesi.

Nel 1910 Madame C.J. Walker si trasferì a Indianapolis, dove aprì la sua fabbrica. Successivamente aprì anche dei saloni di bellezza in cui lavoravano le sue dipendenti e venivano usati i suoi prodotti. Nel 1917 si spostò a Irvington presso Villa Lewaro, una maestosa casa progettata appositamente per lei e ricca di ogni comfort.

Nella sua vita si occupò anche di politica battendosi per migliorare le condizioni della popolazione afroamericana. Dopo un’esistenza passata a combattere per i diritti delle donne di colore e a riscattare la sua posizione sociale, Madam C.J. Walker morì a Villa Lewaro il 25 maggio del 1919. Nella serie tv pensata dalla pronipote A ‘Leila Bundles, Madame C.J. Walker è interpretata dall’attrice Octavia Spencer. Se volete scoprire di più riguardo le sue sapienti abilità da imprenditrice non vi resta che guardare la serie tv.


FONTI
Fonte 1