MahmoodDal diciannovesimo piano della UniCredit Tower di piazza Gae Aulenti a Milano la vista è mozzafiato. Ma anche l’acustica non è da meno.

Una location da brivido quella di Niente di strano, un format originale che, ripreso tra le scrivanie degli uffici di una banca, fa leva sulla combinazione vincente tra concertini intimi “ad alta quota” e interviste esclusive ad artisti che sono attualmente sulla cresta dell’onda. Sei puntate trasmesse in diretta su YouTube, dove gli ospiti si raccontano attraverso la loro musica, a una spanna di distanza da qualche decina di fortunati spettatori.

Abbiamo partecipato alla quinta: per protagoniste, due giovani tigri che negli ultimi anni – vuoi per la particolarità del loro sound, vuoi per la potenza delle loro ugole d’oro – hanno saputo distinguersi nel panorama musicale italiano: Mahmood, vincitore dell’ultima edizione di Sanremo e  Joan Thiele, molto probabilmente la voce italiana più internazionale negli ultimi anni.

Joan Thiele

“Sono fatta, proprio fatta così. Fumo blu, poi vado al mare a cercarmi un po’”. Così esordisce un’emozionata Joan Thiele, sulle note di Le Vacanze, singolo uscito la scorsa estate che anticipa il suo secondo album, di prossima uscita. Un brano che segna l’inizio di un nuovo percorso per la cantante, cresciuta sulle sponde del lago di Garda ma di origini latinoamericane, che non aveva mai cantato in italiano prima d’ora.

La lingua non deve essere un limite. Non è l’unica componente della comunicazione. Quando riesci a superare questo step, ciò che conta non è la lingua con cui comunichi, ma come lo fai.

Commenta Joan, prima di incantare il pubblico con una sua canzone inedita, La chica de la luna.

Joan ThieleUn universo particolarmente eterogeneo quello di Joan, che mescola le sonorità elettroniche della Mittel Europa con quelle puramente tribali dell’America Latina, le quali richiamano inevitabilmente le sue origini. La sua fonte di ispirazione è un vero e proprio melting pot, come racconta nel suo album Tango (dal latino tangere, toccare, sentire, emozionarsi), pubblicato nell’estate del 2018, nel quale Joan racconta una crescita personale importante, sia come artista che come persona.

Un’evoluzione che proseguirà nel nuovo materiale discografico che verrà rilasciato prossimamente, con sfumature più strumentali e allo stesso tempo R’n’B.

Nell’ultimo anno mi sono appassionata tantissimo alle colonne sonore: ho trovato in casa di mio padre questa scatola con delle bobine degli anni Cinquanta che rappresentano i viaggi di mio nonno in giro per il mondo. L’idea delle vacanze è nata proprio da questi film, accompagnata dall’idea di guardarsi dentro e cercarsi sempre.

Mahmood

Quando Joan finisce di cantare, il pubblico è già completamente su di giri. Ma ecco che da dietro una tenda sbuca Mahmood per farci volare giù dal diciannovesimo piano. Inizia con Africa, un pezzo inedito che il cantante ha scritto in un periodo difficile della sua vita:

Ho avuto modo di capire quali fossero le esigenze della vita e mi sono incuriosito di più sulle mie origini, chiedendomi come mai oggi scrivo in un determinato modo e come reagirebbe la generazione di oggi a sapere quello che stavo passando in quel momento.

Racconta confidenzialmente Mahmood, in perfetta sintonia con il fil rouge della puntata, che è la “ricerca delle radici e della propria autenticità”.

MahmoodTra momenti di intima chiacchierata e di breve interazione con il pubblico, lo spettacolo va avanti con Remo: immagine di una relazione fallita, pezzo nel quale il cantante dichiara di aver “smesso di remare”. Mahmood torna poi a far scatenare il pubblico con le sue hit più conosciute, come Soldi e Barrio – sua ultima release – senza smentire la sua energia da animale da palcoscenico alla quale ci ha abituati col tempo.

Reduce da un tour europeo di successo, Mahmood ammette che a livello artistico gli piace “essere un po’ di tutti”, non aspettandosi di trovare i suoi fan stranieri in giro per il mondo a cantare a squarciagola i suoi pezzi con un italiano maccheronico. Amante anche lui del multiculturalismo, ne approfitta per ricordare la sua prossima tournée che, partendo da Milano, toccherà nuovamente alcune delle principali città europee.

Niente di strano: il progetto

È il suo concept innovativo a rendere ancora più interessante Niente di strano, definito come una “scommessa ad alta vertigine” da Carlo Pastore, conduttore del format che, oltre a una grande abilità nel destreggiarsi davanti alle telecamere, ha dimostrato di saper entrare in forte empatia con gli artisti intervistati.

Il progetto è frutto della partnership tra TIDAL, piattaforma di streaming digitale lanciata nel 2014, e Buddybank, la banca “conversazionale” di UniCredit. Due realtà commerciali che negli ultimi anni hanno rivolto particolare attenzione alla cosiddetta “streaming generation”, sempre più abituata a utilizzare i propri servizi bancari sui canali online, così come ad ascoltare musica attraverso le piattaforme streaming.

Le puntate vengono trasmesse in diretta sul canale YouTube di Buddybank, dove è possibile rivedere anche gli episodi precedenti. Oltre a Mahmood e Joan Thiele, sono tanti gli artisti che hanno preso parte all’iniziativa: da Mecna a Giorgio Poi, passando per Achille Lauro e Franco126.
Nella prossima puntata, l’ultima prevista (almeno per questa edizione), si esibiranno Frah Quintale, ormai big dell’indie italiano, e Marracash, fresco di release del suo ultimo album Persona.

L’appuntamento è, come di consueto, sui canali social di Buddybank. Pronti per un’altra serata da capogiro?

FONTI

Vogue.it

CREDITS

Copertina e immagini di Matteo Allievi