Che sia colpa di Netflix o degli indici d’ascolto alle stelle, un nuovo trend si è consolidato nel mondo dello spettacolo. Le serie tv vanno di moda, più del cinema. Tanto che le star del grande schermo si contendono una parte su quei dispositivi di riproduzione che chiamiamo televisione. Entrare nelle case delle persone ha un certo appeal, e tutto è iniziato già un paio di anni fa con Penny Dreadful (2014), la serie horror americano-britannica, che vede come protagonisti incontrastati Eva Green (The Dreamers, Casino Royale, 300: Rise of an Empire, Sin City: A Dame to Kill For) e Josh Hartnett (Pearl Harbor, Sin City, The Black Dahlia).

Insomma il mondo si è ribaltato, se prima gli attori della tv, una volta raggiunto il successo passavano al cinema, ora il flusso è esattamente l’opposto. Ma mai come quest’anno il cinema ha invaso la televisione. Brevi ed auto conclusive, Taboo e Big Little Lies sono due casi esemplari.

Ideata da Steven Knight, Tom Hardy e da suo padre Chips Hardy, che è anche consulente produttore, Taboo è una mini serie che conta solamente 8 episodi. Andata in onda negli UK a gennaio, è stata già rinnovata per una seconda serie. Tom Hardy, che oltre ad essere ideatore e produttore, in Taboo ci recita anche, interpreta il protagonista James Delaney. La storia ha luogo in Inghilterra nel 1814, quando James torna dopo 12 anni passati in Africa, con 14 diamanti rubati. Creduto morto, ricompare al funerale del padre Horace giusto in tempo per ereditare un terreno del Nord America, apparentemente senza valore, ma al centro di una disputa tra La Gran Bretagna e gli Stati Uniti, che sono nel bel mezzo della guerra. Uno show tutto al maschile in una Londra Pre-Vittoriana che non perde mai di fascino.

Se Taboo è una storia ad alto tasso di testosterone, Big Little Lies è Donna da capo a piedi. La serie tv, andata in onda sul canale HBO (lo stesso di Game of Thrones, per intenderci), conta 7 episodi ed è un mix tra un noir, un dramma ed una commedia. Le emozioni non mancano insomma. Creata e scritta da David E. Kelley, ma basata sul romanzo omonimo di Liane Moriarty, la serie tv vede un cast a dir poco eccezionale: Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Shailene Woodley e Alexander Skarsgård. Senza contare che la regia è di Jean-Marc Vallée (C.R.A.Z.Y., Dallas Buyers Club, Wild). Ambientato in California, nella Contea di Monterey, lì dove molte famiglie – milionarie o giù di lì – risiedono, tre donne, tre mamme fanno amicizia. Jane è una madre single e un passato oscuro, Madeline ha problemi con la figlia più grande ed il divorzio, Celeste ha un rapporto a dir poco complicato con il marito Penny. Tutte e tre hanno i propri problemi, tutte hanno bisogno di amiche con cui parlarne. Le tre diventano sempre più intime e Jane finalmente confida la sua traumatica esperienza con le altre donne.

Insomma, dagli attori alla regia, il cinema invade i piccoli schermi e la nostra quotidianità con storie di qualità, piccoli gioielli che ci risparmiano un viaggio fino al multisala di quartiere.


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