Come saranno le nostre città nel futuro?

Le cosiddette smart cities dovranno impegnarsi per offrire, grazie al supporto delle nuove tecnologie, una migliore qualità di vita ai cittadini garantendo servizi sempre più efficienti e nel rispetto per l’ambiente.

Diamo un’occhiata a un progetto, già in attuazione, riguardante un’area di Milano che, seguendo questi principi, promette di diventare un importante centro di attrazione.

CityLife è il progetto di riqualificazione del quartiere storico della Fiera Campionaria, a Milano.

Nel 2005 è stato inaugurato il nuovo polo fieristico di Rho-Pero, 85 anni dopo la prima Fiera Campionaria. Con il trasferimento della Fiera fuori Milano si sono ottenuti i vantaggi di eliminare i picchi di traffico generati dalle manifestazioni più imponenti e di liberare un’area importante.

Nel 2004 si è tenuto il concorso per la riqualificazione del vecchio quartiere fieristico, che è stato vinto da CityLife, un consorzio composto da Generali Properties S.p.A, Gruppo Ras, Progestim S.p.A. (Gruppo Fondiaria-SAI), Lamaro Appalti S.p.A. e Grupo Lar, “per l’alta vivibilità e la qualità architettonica e ambientale dell’intervento”.

Per il funzionamento dei suoi impianti, infatti, CityLife utilizzerà prevalentemente fonti quali acqua di falda, teleriscaldamento, fotovoltaico.

L’area complessiva d’intervento è di 366.000 mq e si dividerà fra funzioni pubbliche e private, residenze (classe energetica A, dotate di impianti di domotica, con sistemi di sicurezza avanzati, spazi per il benessere personale e sale giochi comuni per i bambini), uffici, area shopping, servizi, aree verdi e spazi pubblici.

Costituirà, inoltre, un nuovo landmark per Milano: sono in costruzione tre torri destinate a diventare i nuovi simboli della città nel mondo. Il progetto è disegnato dalle “archistar” Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid.

Zaha Hadid, prima donna vincitrice del premio Pritzker per l’architettura, ha progettato la torre che porta il suo nome, la torre Hadid, soprannominata “Lo Storto” per il suo sviluppo verticale (175 m) con un dinamico movimento di torsione.

La “torre Allianz” soprannominata Il Dritto”, è il grattacielo progettato dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’architetto italiano Andrea Maffei. È il primo edificio più alto d’Italia al tetto, mentre all’antenna misura 247 metri, risultando il sesto nella Comunità Europea.

La torre Liebeskind, soprannominata “Il Curvo”, raggiungerà i 150 m e sarà affiancata dagli altri due grattacieli.

 

Il progetto comporterà la creazione della più grande area pedonale di Milano, con circolazione di auto e parcheggi esclusivamente ai piani interrati, piste ciclabili e un parco di 168 000 m². Sarà il terzo parco del centro di Milano per dimensioni, dopo il Parco Sempione e i Giardini di Porta Venezia, un nuovo polmone verde di rilevanza ecologica. Un percorso ciclopedonale attraverserà l’area da est a ovest, collegando il Parco Sempione al Monte Stella. È già aperto un Campo Pratica Golf.

Tutto ciò sarà facilmente raggiungibile grazie all’apertura della fermata Tre Torri della MM5.

Inizialmente era prevista anche la costruzione di un Museo di Arte Contemporanea, ma i fondi stanziati verranno invece usati per ristrutturare il Velodromo Vigorelli e per il recupero del Padiglione 3, già Palazzo dello Sport, ora Palazzo delle Scintille, che fu uno dei primi edifici a vedere la luce nel quartiere espositivo di Fiera Milano.

 

Sebbene le residenze e le prime porzioni del parco siano già state realizzate, in seguito a vari ritardi, pare si dovrà aspettare il 2023 per il termine dei lavori. Intanto possiamo tenere d’occhio l’avanzamento dei cantieri, insieme a tutte le informazioni e news riguardanti il progetto, sul sito http://www.city-life.it/it

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