di Manuel Cristofaro

 

 A poca distanza dagli eventi di Parigi, sparatorie, ostaggi e una ventina di morti, tanto che qualcuno ha definito questo evento il nuovo 11/09, sembra quasi scontato trattare il tema dell’estremismo citando Charlie Hebdo ed i fratelli Kouachi.

Questo è quello che farebbero i media.

In un mondo sempre più informatizzato e globalizzato come il nostro, di fatti ne accadono tanti, ma i media, giustamente, non riuscendo a concentrasi su tutto cercano di focalizzarsi sugli avvenimenti di maggiore interesse pubblico.

Non sto dicendo che i fatti di Parigi non siano stati rilevanti o comunque importanti, non solo per la Francia, ma anche per l’Europa (quindi anche per noi italiani) e per il mondo occidentale intero, ma non mi pare sia stata data rilevanza ad un evento che mi limito a definire “disgustoso”.

10/01/2015: In Nigeria i miliziani del Boko Haram hanno imbottito una bambina di 10 anni con dell’esplosivo e l’hanno fatta saltare in aria in un mercato di Maiduguri, capitale dello Stato del Borno, mietendo una ventina di vittime.

È solo uno degli ultimi tasselli del puzzle di brutale violenza che questo gruppo di miliziani sta molto velocemente costruendo:
8/01/15: Boko Haram continua la sua conquista in nord Nigeria, spazza via 16 villaggi e uccide 2000 persone   affermando il califfato costituito in quelle zone.
07/05/14: Nigeria, ostaggio della violenza dei Boko Haram, 300 civili uccisi
29/04/14: Rapimento di massa di liceali nigeriane “mogli per gli islamisti di Boko Haram”
06/04/14: Nigeria, i Boko Haram attaccano un villaggio, 17 morti
[…]

Ma cos’è il Boko Haram?

È un gruppo di miliziani islamisti che agisce nella zona del nord Nigeria, toccando anche gli stati vicini del Camerun, Niger e Ciad.
Letteralmente il suo nome significa “l’educazione occidentale è peccato” e da ciò si può dedurre che è un gruppo di miliziani della Jihad. Nato nel 2002 ha, inoltre, da poco giurato fedeltà al califfato dell’ISIS.

La peculiarità che lo lega al califfato siriano-iracheno è la brutalità delle esecuzioni, ma per il resto il terrorismo dell’organizzazione nigeriana è di tipo completamente differente da quello dei “compagni mediorientali”.

Il Boko Haram è un’organizzazione scellerata che no ha alcun rispetto della persona umana in quanto tale, e dopo quanto successo il 10/01 scorso, nemmeno il rispetto per una bambina.

Questa loro caratteristica, forse, è anche data dalla loro localizzazione. Il Boko Haram agisce in una zona del cuore dell’Africa dove non si parla più di terzo, ma di quarto mondo. Infatti la cultura arretrata e uno stile di vita povero e ancora molto legato alle tribù, costituiscono un terreno molto fertile a questo tipo di Jihad, molto violenta e radicata.

L’obiettivo di questo gruppo di estremisti islamici è, oltre alla “pulizia” dall’educazione occidentale, considerata, come detto prima, peccato, anche quello di creare uno stato vero e proprio, parimenti a quanto accade in medio oriente con l’ISIS. Infatti queste due organizzazioni hanno un’altra peculiarità: il movente che hanno usato e usano per le stragi è “vendicare il profeta da chi lo insulta”.

Se facciamo un passo indietro e ripensiamo a quale sial la localizzazione di questo gruppo salta subito all’occhio il perché i media compiano un vero e proprio “estremismo mediatico”.

Ma in un mondo globalizzato, ormai, qualcosa che succede anche lontano da noi può ancora non interessarci?

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