Regia al femminile, la situazione in Italia

In molti settori lavorativi, le percentuali riportate dai dati statistici spesso riportano discrepanze importanti per quanto riguarda la presenza di uomini e donne per la stessa mansione. Anche il mondo del cinema non fa eccezione. Fatta esclusione per gli interpreti sullo schermo, spesso dietro la cinepresa l’occupazione tra le donne non conta grandi presenze. Questo vale anche in Italia: soprattutto nel mondo del cinema, la regia al femminile non ha di certo una posizione di risalto e spesso i lavori diretti da donne rimangono pellicole di nicchia. 

Regia in Italia in cifre

Secondo alcune informazioni raccolte nel corso degli ultimi anni, i film nati da una regia femminile italiana che riescono ad approdare sul grande schermo rappresentano meno del 10% del totale dei film presentati in sala ogni anno. Il discorso si ripete molto simile anche a livello televisivo, dove la presenza maschile sembra dominare in maniera incontrastata. 

Nonostante queste differenze, l’Italia nel suo periodo più recente ha visto diverse donne dietro la macchina da presa, alcune delle quali sono riuscite a raggiungere dei risultati ben più che discreti.

I primi passi: Lina Wertmüller

Tra i nomi che spiccano nel panorama femminile della regia italiana, occorre ricordare Lina Wertmüller, la prima regista ad abbattere non poche barriere nel mondo del cinema internazionale: fu la prima donna ad essere nominata per l’Oscar alla regia ormai più di quarant’anni fa e nel 2019 ha ricevuto l’Oscar alla carriera. In quest’occasione, durante il suo discorso di ringraziamento nel corso della cerimonia, non ha fatto a meno di rimarcare in qualche modo come il mondo del cinema sia da sempre dominato da personalità maschili, scherzando anche sul nome della statuetta, ma invitando tutti a riflettere. La sua carriera è stata lunga e ricca di soddisfazioni, arrivando a dirigere più di cinquanta film: ha dimostrato di non essere di certo da meno rispetto ai suoi colleghi uomini e ha guadagnato il rispetto e la stima del mondo del cinema a livello mondiale. 

Le lotte di Liliana Cavani

Sempre appartenente alla stessa generazione, il cinema italiano può vantare tra le sue registe donne anche Liliana Cavani: anche lei ha diretto molti film di successo, ma che all’epoca della loro uscita destarono non poco scandalo. La sua carriera è stata costellata di difficoltà legate alla censura e alla disapprovazione nei confronti di alcune sue opere per alcune novità fuori dai canoni che aveva deciso di inserire. Il suo modo di fare cinema non ottenne fin da subito il successo che meritava. Nonostante la lunga carriera, ancora oggi la sua mente continua a lavorare per elaborare nuove idee e cercare spunti originali.

Registe emergenti di oggi

Il cinema è un mondo in continuo mutamento: se fino a diversi anni fa i nomi femminili alla regia erano praticamente inesistenti, oggi la situazione appare decisamente più eterogenea e diversificata. Negli ultimi anni sono intervenute nel panorama del cinema italiano diverse personalità femminili, che hanno saputo farsi notare fin dai loro primi lavori. 

Dopo alcuni anni, sembra essere nata una nuova generazione di registe tutta al femminile: in particolar modo negli ultimi anni stanno emergendo sempre più donne che scelgono di stare dietro alla cinepresa e non lo fanno in maniera casuale. La loro attenzione si concentra in particolar modo su importanti temi sociali, legati all’attualità del mondo che ci circonda. Immigrazione, identità, dinamiche di genere e ovviamente le piccole sfide quotidiane dell’essere donne nel mondo della regia e non solo. 

Non solo intrattenimento

Tutto ciò ben descrive un tipo di cinema che non vuole essere soltanto intrattenimento, ma che porta con sé anche spunti di riflessione importanti, scaturiti dalla forza di volontà e dalla dedizione delle sue creatrici. 

Dunque, essere donne nel cinema e voler intraprendere la carriera di registe non è sempre stata una scelta facile e scontata. Se le lotte portate avanti dalla prima generazione avevano come obiettivo primario quello di affermare le capacità cinematografiche del mondo femminile, le opere delle registe emergenti di oggi vogliono anche trasmettere un messaggio ben più significativo, tradotto nella volontà di rivendicare la propria presenza nel mondo del cinema non solo per affermare la propria identità, ma anche per diffondere e creare consapevolezza intorno a tematiche che meritano di essere approfondite. 

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