Oh mio Dio, parli di futuro

Ma io non ho risposte

Solo semplici domande.

Le parole sopracitate non sembrano altro che la voce di una generazione, che si vede sovraccaricare di tanti quesiti senza una risposta. Siamo la generazione “bruciata”, come ci siamo sempre sentiti dire dai nostri genitori. Bruciati dai cellulari, dalla tecnologia, dalle troppe possibilità, ma forse il nostro futuro tanto agognato ci è stato tolto proprio dalle persone prima di noi, che non ci hanno lasciato proprio un prospettiva di vita rosea. È ciò che i P L Z raccontano nel loro nuovo singolo Secoli. 

I P L Z si rappresentano così come due alieni al pianeta terra, “incerti sull’andatura, ma decisi sul da farsi”. Con questo pezzo sembrano voler trasmettere l’immobilità dell’essere umano: il tempo passa, ma l’essenza delle persone rimane quella. Sempre gli stessi problemi ci attanagliano da secoli, senza possibilità di trovare risposte alle nostre domande.

Non si può fare a meno di notare la somiglianza musicale con una band che ha fatto la storia dell’indie italiano: i Cani. Il connubio dei testi e delle sonorità techno riportano molto nel loro mondo, a metà tra la preoccupazione del futuro e la spensieratezza dei vent’anni.

Il primo singolo: Milano d’agosto

Il duo (che si pronuncia Please, ossia “per favore”) è uscito per la prima volta con Milano d’Agosto, che è stata definita da loro come

Una richiesta d’aiuto, un SOS lanciato per essere salvati da se stessi, dalle proprie paranoie. All’esterno, la città dove viviamo, che d’estate diventa una serra vuota asfissiante di disagio collettivo. Dentro, la bolla delle relazioni virtuali senza aria condizionata, il desiderio che affiora rabbioso sulle labbra. L’unico conforto è nel pensiero che qualcuno arrivi e ci porti via, in vacanza, ad un rave, perfino in ambulanza per un TSO.

In questo pezzo c’è, ancora una volta, l’essenza della generazione dei Millennials: esprime molto bene infatti la noia del periodo in cui stiamo vivendo a causa della quarantena. Continuiamo a scrollare la home dei vari social, cerchiamo dei nuovi match su Tinder, guardiamo le serie tv, apriamo un porno. Queste azioni in loop per giorni. Sembra ironica la vita, ma la quarantena non è altro che la massimizzazione dello stile di vita che ci stiamo costruendo. Viviamo più online che nella realtà.

Al di là dell’interpretazione personale dei vari pezzi, i P L Z sono un mondo da scoprire, del resto chi non ha voglia di sapere chi ci può essere dietro due maschere di lattice? Vi invitiamo ad ascoltare i loro pezzi, che riescono da una parte a dare un senso di straniamento, dall’altra riescono a far immedesimare l’ascoltatore nelle loro sensazioni, e, perché no, ci trasportano in un mondo nuovo tutto da scoprire. Il loro nuovo singolo Secoli è uscito il 6 novembre, vi consigliamo caldamente di andarlo a sentire – chissà cosa ci regaleranno in futuro.

 

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Costello’s

CREDITS

Copertina e immagine gentilmente offerte da Costello’s