Il mondo in ci viviamo è un luogo veloce. Tutto tende alla rapidità, che si tratti di auto, spostamenti, relazioni o posti di lavoro. Le giornate sembrano più corte, dato che i momenti in cui è possibile fermarsi e respirare tranquillamente sono in diminuzione costante. L’assuefazione a questi ritmi fa sì che tutto ciò che richiede tempo e pazienza ci appaia con un che di negativo, possibilmente da evitare. Una perdita di tempo. Così ormai, anche nei momenti di svago, o presunto tale, si sta sviluppando una ricerca spasmodica dell’immediatezza, si è insofferenti all’attesa. ll binge watching è figlio di tale bisogno di dinamicità.

Il termine inglese binge watching è uno degli ultimi acquisti del nostro lessico digitale – in quanto per lo più legato allo sviluppo e alla diffusione dell’utilizzo di piattaforme streaming online come Netflix e Amazon Prime – e significa guardare senza sosta molti episodi di una serie tv, se non tutte quante le puntate, consecutivamente. Questa “gara d’abbuffata”, letteralmente, è una vera è propria novità portata nel settore dal fenomeno dello streaming online, e oggi talmente comune che si assiste anche al fenomeno del binge racing, cioè una specie di gara per finire la serie tv prima degli altri utenti. Se fino a qualche anno fa, infatti, la tradizionale “maratona” televisiva poteva essere semplicemente un’episodica attività, magari riguardante solamente la visione consecutiva di tutti gli episodi cinematografici di una saga, oggi è possibile guardare una serie tv senza interruzioni per diversi motivi. Principalmente questo è dovuto al fatto che le piattaforme di distribuzione, come per esempio Netflix, tendono a pubblicare tutti gli episodi della serie o della stagione contemporaneamente, mettendoli subito a disposizione del fruitore, che quindi non deve più attendere la canonica settimana per aspettare il proseguo della storia. Una volta caricato il prodotto televisivo sta all’utente darsi un limite, e spesso questo porta a lunghe ore davanti allo schermo, specialmente se si tratta di una serie composta da poche puntate o da episodi di durata limitata. Inoltre, sono incentivati i legami tra una puntata e l’altra, specialmente nei minuti finali, così che sia molto accattivante l’idea di scoprire cosa succederà ai personaggi, anche se si è ormai da ore davanti allo schermo. Questo susseguirsi di serie tv, iniziate e finite con grande velocità, porta sicuramente un aumento della quantità di materiale prodotto, così che lo spettatore abbia sempre nuove puntate da seguire, e migliora anche la qualità delle serie proposte, essendo aumentati sia la disponibilità del prodotto fruibile che anche l’interesse delle grandi case di produzione e degli attori e registi stessi, data la grande affluenza di pubblico. Serie tv che assomigliano sempre più a grandi e lunghi film da più di quattro, otto o dieci ore, prodotti cinematografici di grande qualità artistica che portano sullo schermo ottime prove di recitazione, e tra cui compaiono alcune vere e proprie opere d’arte visiva.

Anche se questa  attività può essere innocua e anche positiva sia per le società di distribuzione che per gli stessi spettatori, un utilizzo sconsiderato dei mezzi digitali e dell’enorme disponibilità di serie tv può causare diversi problemi. L’utilizzo prolungato di computer, o ancor peggio cellulari, che hanno schermi ridotti e portano a un maggior sforzo visivo, può causare danni alla vista, in quanto causa disidratazione e irritazione degli occhi. Anche se con l’utilizzo di occhiali, spesso con lenti adatte per schermare dalle luci degli schermi, la visione per diverse ore è sconsigliata. Inoltre, un problema non secondario è dato dal rischio di peggiorare le proprie relazioni sociali. Infatti, guardare in continuazione serie tv può causare la perdita  della cognizione del tempo, diminuire l’attenzione per le vicende e i fatti attorno a sé e aumentare la scarsità del sonno. Non avere un limite può portare a intere nottate spese davanti al computer o al televisore, specialmente in soggetti che soffrono d’insonnia.

Spesso è difficile cercare di razionare gli episodi a disposizione e non passare troppo tempo fermi sul divano o a letto, concentrati solamente sulla puntata in corso, ma occorre ricordarsi di quanto la moderazione, anche nell’usufruire di servizi condivisibili e generalmente molto godibili, possa aiutarci a non trasformare i momenti di svago o di crescita culturale in possibili cause di stress e dolori fisici. Non esiste gara o tabella di marcia: poter apprezzare a pieno un’opera cinematografica richiede anche il giusto tempo per lasciarla decantare, così che sia possibile goderne totalmente. L’arte infatti non necessita di uno sguardo sfuggente, già concentrato sulla prossima esperienza visiva, ma di una naturale comprensione e accettazione. Può succedere che una volta non si riesca a resistere, come quando spesso si organizzava, e forse lo si fa tuttora, una serata con amici pronti a guardare tutta la saga di Harry Potter o de Il Signore degli Anelli, ma fare in modo che questo non diventi un vizio ripetuto e consuetudinario porta benefici alla nostra salute e alle nostre interazioni sociali.