La musica e il teatro possono condividere uno spazio? Pianisti di altri mondi è un progetto che nasce da questo presupposto: la musica, forma d’arte temporanea e irripetibile, può coerentemente associarsi all’arte teatrale. Proprio il valore effimero accomuna infatti le due discipline artistiche. Il Teatro Franco Parenti, in collaborazione con la Società del Quartetto, ospiterà una rassegna di otto concerti. A partire da domenica 19 gennaio 2020 fino a venerdì 22 maggio, nella splendida cornice dei Bagni Misteriosi, undici musicisti provenienti da tutto il mondo si esibiranno nel teatro milanese. Sarà:

Un viaggio per andare “oltre i confini” della musica. Otto tappe per varcare frontiere geografiche, stilistiche, temporali e scoprire la colonna sonora della nostra contemporaneità e del nostro futuro.

Il progetto si inserisce molto bene nella stagione teatrale 2019-2020 del Franco Parenti. È già domani, il titolo della stagione, si collega all’idea di un futuro ricco di fiducia e speranza e, anche la rassegna musicale, guarda al futuro. Il progetto offre infatti un percorso variegato attraverso la musica del Novecento. L’obiettivo è quello di sfatare l’aura negativa intorno alla musica contemporanea. Grazie alla collaborazione con il Parenti, l’intento è di rivolgersi a un pubblico nuovo, non d’élite e non abituato alla musica. Allargando le prospettive, la Società del Quartetto si propone di diffondere la musica contemporanea varcando frontiere geografiche e culturali, offrendo un ventaglio di proposte variegato. Gianni Morelenbaum Gualberto, ideatore della rassegna, afferma a proposito:

Il Novecento e la nostra contemporaneità si sono fatti la fama di essere scostanti, difficili e persino urticanti. […] Eppure, il Novecento non è stato solo la culla di ideazioni artistiche complesse o introverse. Nel corso del secolo e fino ai giorni nostri si sono susseguiti momenti di straordinaria ricchezza, che hanno lasciato il segno.

Otto artisti internazionali

Primo tra tutti, è importante ricordare il jazz. Pianisti di altri mondi parte proprio da questo punto: tra i vari artisti, la rassegna ospiterà Jason Moran, un jazzista esponente della musica improvvisata afro-americana contemporanea. Insieme a lui, nella serata conclusiva ai Bagni Misteriosi ci sarà Yardbird Suite, in occasione della celebrazione del centenario dalla nascita di Charlie Parker. E ancora Vijay Iyer, per una fusione tra la musica indiana, afro-americana e quella americana. Simon Ghraichy ci porterà invece in un viaggio nelle radici della musica ispano-americana in Messico. Per la componente femminile troveremo Vanessa Wagner, nell’universo del minimalismo, e Lisa Moore, pianista indagatrice del rapporto tra musica, immagini e gesto teatrale. Infine Yonathan Avishai, in un percorso illustrativo della musica popolare d’autore nel Nuovo Mondo; e Timo Andres, per un excursus lungo il XX secolo, fino ai giorni nostri.

Pianisti di altri mondi è un viaggio da percorrere passo dopo passo accompagnati voci e note di culture distanti, attraverso immagini e sensazioni, suoni e colori. Un viaggio per varcare le frontiere e per accogliere la pluralità. Insomma un viaggio tutto da scoprire.

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