Tutto parte dal primo appuntamento. Una relazione, una conoscenza, una storia d’amore iniziano da lì. Una chiave di lettura per due persone perfettamente sconosciute che vogliono aprirsi e scoprire se possono chimicamente, psicologicamente e spiritualmente intraprendere un viaggio d’amore.

Gli inizi sono sempre un’incognita: al primo appuntamento non si sa mai cosa potrebbe accadere, non si sa come sia opportuno comportarsi, e non si sa come si svolgerà la serata pianificata. Ma da un incontro, soprattutto se è il primo, si può certamente delineare l’inizio di una relazione, che sia amorosa, amichevole, passionale. Inoltre, dalla prima uscita si può anche tracciare l’inizio della fine di una forte attrazione. A dimostrarlo sono state le ricerche scientifiche portate avanti da alcuni docenti di psicologia delle università degli Stati Uniti e di Londra. Hanno dimostrato come determinati discorsi, atteggiamenti e dinamiche contestuali possano scegliere le sorti di una conoscenza. Dal primo appuntamento si possono predisporre le basi per una storia o si possono alzare le mura per difendersi, allontanarsi dall’altro.

Spesso accade che la scintilla non scocchi per diverse ragioni: quando manca il feeling mentale, non ci sarà mai un’altra opportunità.  Per fare goal at the first sight, come dimostrano le ricerche, bisogna seguire dei passaggi fondamentali che permettono anche di scoprire se la persona difronte è “quella giusta” per la tipologia di relazione immaginata.

Richard Wiseman dell’Università inglese dell’Hertfordshire, i professori Finkel, Eastwick e Saigal, dell’Università del Texas e  Robert Earl Naumann, autore del saggio Love at First Sight: The Stories and Science Behind Instant Attraction, hanno rintracciato diverse regole da seguire per non mandare a monte il primo appuntamento:

  1. Mai parlare di cinema, bensì di viaggi: secondo il professore Richard Wiseman, è dimostrato che solo il 9% delle persone che al primo appuntamento hanno parlato di cinema, sono uscite una seconda volta. Parlare di viaggi stimola l’interesse, incentiva la curiosità e permette di comprendere la personalità di chi si ha di fronte. Infatti la ricerca di Wiseman ha appurato che il 18% delle persone che hanno parlato di viaggi al primo appuntamento sono uscite una seconda volta e creato una storia.
  2. “It’s Not Just What You Talk About, It’s How You Talk”oltre all’argomento di cui si parla, ad essere centrale è il modo in cui si conversa. Confrontarsi, rispondere, ascoltare e condividere con estrema sincerità pensieri e opinioni, senza sovrastare o non contribuire è la chiave del successo per un ottima conversazione.
  3. Mangiare e bere birra: come afferma l’Huffington Post, secondo un sondaggio avanzato dalla catena di ristorazione TGI FRIDAYS, gli uomini sono attratti dalle donne che amano mangiare e viceversa le donne sono scocciate dall’ossessione maschile di mangiare cibo salutare. Regina degli appuntamenti è la birra: disinibizione e condivisione sono assicurati, crea un clima di confidenza e relax che permette di gestire l’ansia da prestazione, abbassando le barriere difensive.
  4. Affrontare con sincerità tematiche personali: a contrario di ciò che si potrebbe pensare, parlare di segreti o vicende personali, con onestà, ironia e tranquillità aiuta ad instaurare un clima distensivo. Inoltre si comprende se di fronte si ha una persona con cui si può essere liberamente se stessi, che cerca dall’inizio di raccogliere informazioni importanti e che ama condividere.

Queste regole possono aiutare a dare una linea al primo appuntamento, che può fallire se ci si rende conto che di fronte si ha una persona incompatibile con il proprio io.

La regola è antica ma sempre valida: alimentare il mistero senza barare su se stessi. E soprattutto evitare le aspettative eccessive e i piani preordinati. Sembra banale, ma quante volte la poesia di un primo appuntamento viene mortificata dalle aspettative, dalle ansie reciproche, dalla fatica che facciamo tutti a vivere davvero il momento senza pensare al domani? Mille domande si affacciano: come mi devo comportare? Cosa accadrà? Gli piacerò? Mi piacerà?

La rivista Riza del dottor Morelli centra un punto fondamentale: le aspettative eccessive costruite sul primo appuntamento. Spesso anche le regole suggerite dagli studiosi o dallo stesso Morelli possono non riscuotere successo semplicemente perché si ha un’incompatibilità di fondo.

Il primo appuntamento, infatti, può sancire l’inizio della fine di una forte attrazione. Che tipologia di persona si sta cercando? Nonostante l’imbarazzo del primo incontro, nonostante le numerose regole da rispettare per un appuntamento perfetto, già dalla prima uscita l’istinto allontanerà ognuno dagli atteggiamenti insopportabili dell’altra persona. E saranno anche la noia, il poco interesse, la distrazione e l’ansia di andare via che suggeriscono all’io che la persona che si ha di fronte non è giusta in quell’occasione e non lo sarà per le altre.

Sempre sulla rivista Riza di Morelli, in occasione della prima uscita, si legge come non bisogna mai andare contro la propria personalità, lasciandosi schiacciare dall’ego dell’altro, dalle aspettative, e dalla volontà di piacere a tutti i costi:

Non chiederti cosa vi aspetta, non decidere prima cosa farai e fin dove ti spingerai. Affidati a te e alle tue sensazioni: lascia che la serata scorra e scegli, di volta in volta, come farla proseguire. Senza sforzo, ma solo seguendo il piacere.

Inseguire e trovare il piacere è l’unica regola da rispettare: stare bene alla prima uscita è un segnale di benessere che può trasformarsi in una storia tutta da vivere e scoprire. Lo insegnano gli esperti, ma lo pratica l’istinto.