Il 2019 è stato l’anno delle nuove stagioni di moltissime serie tv: da Stranger Things a Game of Thrones, passando per The Handmaid’s Tale a Suburra. Ma queste sono solo alcune delle numerose uscite di quest’anno, tra cui troviamo anche la seconda stagione di American Gods.

American Gods: dal libro alla serie

Andata in onda per la prima volta nel 2017, American Gods è una serie statunitense, distribuita in Italia da Prime Video. La prima stagione, composta da otto episodi, ha subito colpito il pubblico e la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, sempre di otto episodi, rilasciata appunto quest’anno. La trama si ispira all’omonimo romanzo di Neil Gaiman, pubblicato nel 2001.

Gli otto episodi della prima stagione sono dominati da una strana atmosfera. Ci si immerge da un lato in un’America quotidiana e volgare, e dall’altro nel mondo superiore che si nasconde dietro al primo, e che pian piano scopriamo insieme al protagonista. Il tutto è accompagnato da una sensazione di tensione e attesa perché, scopriamo poi, la guerra sta arrivando. Ma soprattutto il filo portante sembra essere questa domanda: qual è la natura della divinità?

Lo scrittore Neil Gaiman è noto per la sua passione per i miti e, oltre che in questo romanzo, lo notiamo in altre opere: come il più recente Norse Mythology, uscito in Italia nel 2018 con il titolo Miti del Nord.

I Gods protagonisti

Sono gli dei infatti i protagonisti della serie: gran parte degli episodi è proprio dedicata a come queste divinità siano arrivate in America, accompagnandosi alle vite dei coloni che in diversi modi e in diverse circostanze sono approdati nel Nuovo Mondo. Di questi, il più influente e quello più conosciuto è sicuramente Odino, alias Mr. Wednesday, che arruolerà il protagonista e altri suoi colleghi nella guerra a venire.

American GodsMa perché questa guerra? Ebbene, in America gli antichi dei sono diventati obsoleti e sono stati dimenticati, mentre divinità più nuove e moderne hanno preso il loro posto nelle preghiere e nelle menti degli uomini: non più dei della guerra, delle stelle, della lussuria, leprecauni e demoni dagli occhi di fuoco di cui leggiamo nei libri e sentiamo parlare nei miti. I nuovi dei sono i media e la tecnologia, personificati in alcuni nemici chiave che tentano di ostacolare Odino e il protagonista.

L’uovo o la gallina?

Il divario tra questi due schieramenti non è però solo generazionale, il vecchio e il nuovo, la differenza va oltre: “Non è colpa nostra se hanno trovato cose migliori con cui occupare il loro tempo”, afferma la nuova dea dei Media, ma Odino subito replica: “È solo questo che fate voi: occupare il tempo. Noi li abbiamo arricchiti, abbiamo dato loro un significato”.

Perché è questa la questione principale, che si dipana episodio dopo episodio e che impariamo a esplorare in diverse sfaccettature: la natura, l’origine del divino, il suo rapporto con gli uomini. È lo stesso Mr. Wednesday a domandarselo:

Che cos’è un dio? La gente crede nelle cose, il che le rende reali. Sappiamo che gli dei esistono, ma cosa è venuto prima? Gli dei o le persone che credono in loro?

Insomma: l’uovo o la gallina? La religione è parte dell’uomo, le vite delle divinità si intersecano a esse in un rapporto simbiotico. Sono gli uomini a portare le loro divinità ovunque giungono, sono loro a credere, a dare potere agli dei con preghiere e sacrifici.

Chi vince alla fine: nuovi dei o antichi? Tutto è ancora da scoprire, e la prima stagione ci lascia con l’inizio della guerra, in cui gli dei nuovi devono riconoscere la potenza dei vecchi. Chi vincerà? Ne saprete di più guardando la seconda stagione, ma per ora teniamo a mente le parole di Mr. Wednesday: “La religione insegna a coloro che non temono niente, a temere gli dei”.


FONTI

Visione diretta della serie tv American Gods

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