All’ombra dell’immensa Piazza della Signoria a Firenze, dall’11 al 14 giugno si è svolta la sfilata della maison di Salvatore Ferragamo, in occasione dell’evento Pitti Uomo. Palazzo Vecchio si è dunque affacciato per la prima volta ad un evento di moda di tale spessore; edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, segue lo stesso stile delle fortificazioni medioevali, diventando fonte di ispirazione per le altre costruzioni edificate successivamente. La scelta della location non è stata casuale, la casa di moda ha infatti un grande legame con la città, tanto da aver finanziato il restauro, da poco terminato, della Fontana del Nettuno situata a pochi passi dalla piazza. È proprio a Firenze che Ferragamo aveva deciso di aprire il suo primo laboratorio, ovvero in via Mannelli 57, dopo aver concluso i suoi studi negli Stati Uniti. Qui produceva scarpe da donna, destinate inizialmente solo al mercato americano.

“Non vedevo l’ora di tornare a Firenze dove sono le nostre radici, la città che mia madre Wanda e mio padre Salvatore hanno tanto amato e a cui dobbiamo tutto”,

Così ha detto Ferruccio Ferragamo, presidente della maison presentando l’evento. Partire dunque dal passato, lasciando in sospeso le affollate passerelle milanesi, per mostrare qualcosa di nuovo. La protagonista della serata è la collezione “Menwaer primavera-estate2020”, che ha sfilato da sola, dopo le ultime esperienze di presentazioni insieme alla collezione donna. In occasione dei trent’anni di Pitti il capoluogo toscano si è arricchito di eventi e attrazioni speciali. Un esempio celebre è la mostra “Romanzo breve di moda maschile” al museo della Moda di Palazzo Pitti in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi che espone i trent’ anni di storia della moda uomo, visti attraverso l’occhio di Pitti. Tra gli altri Brand che hanno deciso di scegliere Firenze come ambientazione per le loro nuove creazioni possiamo menzionare: Givenchy che abbandona la beniamina Parigi. Prima volta in Fortezza anche per Armani, Msgm invece celebra qui i suoi dieci anni di moda super contemporanea.

La sfilata di debutto, non solo per lo show nella location prestigiosa, ma anche per lo stilista Paul Andrew (nominato direttore creativo nel mese di febbraio) è iniziata alle ore 19,30. Sono state dunque le luci crepuscolari della sera che hanno accolta i vari modelli nei loro meravigliosi abiti, camminando sicuri tra le varie seggiole disposte sulle delle file in modo tale da creare una lunga serpentina.

Gli invitati importanti non sono certo mancati in Piazza della Signoria, come l’attore Stanley Tucci in compagnia della moglie Felicity Blunt. Tucci è infatti un attore particolarmente attento alla moda, avendo recitato anche in ambito fashion. L’attore ha infatti interpretato l’assistente di Miranda Priestley nel film “Il diavolo veste Prada”. Tra i protagonisti l’attore Josh Lucas, la supermodella Barbara Palvin con il compagno, l’ex giovane attore Dylan Sprouse, il quale dopo aver interpretato la parte del gemello di Cody Zack, nella famosa serie di Disney Channel “Zack e Cody al Grand Hotel”, ha deciso di ritirarsi temporaneamente dal grande e dal piccolo schermo, ma a quanto pare non al mondo della moda. Dove ci sono i Vip ci sono anche i Social Network, che negli ultimi anni si sono rivelati essenziali per attirare l’attenzione sulla moda maschile. Grazie ai social, in particolare Instagram, le collezioni riescono ad arrivare al pubblico senza filtri e soprattutto permette agli uomini di valutare numerose proposte. L’uomo infatti è sempre più attento alla propria immagine e a ciò che indossa, non solo creando con il tempo il proprio stile, ma anche analizzando con attenzione le offerte sul mercato

 

«Firenze è il nostro cuore, è parte della nostra storia e siamo entusiasti di tornare qui come “Florence Calling” di Pitti Uomo – aveva già dichiarato Ferruccio Ferragamo, presidente di Salvatore Ferragamo -. In questa fase di grande consolidamento stilistico e identitario per il nostro marchio, riteniamo che Pitti sia il contesto ideale per sottolineare il percorso che stiamo compiendo».

La collezione di Ferragamo non ha affatto sfigurato di fronte alla maestosità della piazza, la quale avrebbe sicuramente potuto creare una forte sensazione di inferiorità. L’eleganza e la cura dei dettagli sono però riusciti ad armonizzare l’arte antica con l’arte che ormai da più di un secolo rende grande l’Italia nel mondo: la moda.