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17 ottobre 2018

I numeri di Internet in Italia: sorprese e curiosità

I numeri di Internet in Italia: sorprese e curiosità

Qual è il social network più utilizzato in Italia? La risposta sembra scontata, ma in realtà molti potrebbero restare sorpresi leggendo i risultati del dettagliato report sullo stato di Internet in Italia e in tutto il mondo, pubblicato da We Are Social e Hootsuite, realtà leader nella realizzazione di statistiche sulle modalità di utilizzo della Rete.

Per inquadrare bene i dati italiani è utile fare prima qualche considerazione a livello globale. Su una popolazione di oltre 7 miliardi di persone, Internet ormai raggiunge un livello di penetrazione pari al 53%, con i suoi circa 4 miliardi di utenti. Di questi gli utenti attivi sui social media sono più di 3 miliardi, praticamente quasi il 90% delle persone che navigano su Internet.

La situazione italiana ovviamente è abbastanza diversa rispetto al quadro generale, in cui la percentuale di penetrazione di Internet e dei social media è segnata da un pesante digital divide che ancora esclude fasce importanti di popolazione dall’uso di tecnologie che richiedono reti sofisticate. In Italia lo scenario appare più uniforme, con Internet utilizzato dal 73% della popolazione, ma con un livello quasi pari alle statistiche globali per quanto riguarda gli utenti attivi sui social media: 34 milioni su un totale di 43 milioni di utenti Internet. Questo è sicuramente un primo dato interessante, se si considera che le tecnologie mobili raggiungono l’83% della popolazione totale e i social network, allo stadio attuale, si usano essenzialmente da cellulare. Oltretutto il numero di utenti che si collegano a Internet in Italia da mobile è di quasi 39 milioni e il 40% degli italiani dichiara di accedere alla rete più spesso da smartphone rispetto che da computer e tablet. Va sottolineato quindi che c’è ancora un numero tutt’altro che irrilevante di italiani che non sente l’esigenza di utilizzare i social network, nonostante sia dotato di smartphone avanzati e sempre connessi.

Le ragioni potrebbero trovarsi proprio guardando con attenzione quali sono le piattaforme social maggiormente attive in Italia. Per molti potrà essere una sorpresa, ma in cima alla classifica non c’è Facebook, utilizzato dal 60% degli italiani, ma YouTube, che lo supera di poco, raggiungendo il 62%. YouTube in realtà è ormai diventato, più che una piattaforma di social network, un vero e proprio social media, sempre più slegato dal concetto di iscrizione e condivisione, e ancorato piuttosto al concetto mass mediatico di diffusione e fruizione. Per navigare su YouTube infatti non è necessario iscriversi e men che meno essere un utente attivo, cioè che contribuisce con materiali propri (una percentuale infinitesimale rispetto ai fruitori della piattaforma): YouTube è diventato un vero e proprio medium, che si può collocare praticamente allo stesso livello di Tv e radio.

Quando si pensa a Internet, poi, tendenzialmente si pensa a un pubblico giovanissimo: ma è proprio vero? L’analisi dettagliata dei dati riguardo agli utenti Facebook in Italia dimostra che la fascia d’età dove il celebre social network è più affermato va dai 25 ai 44 anni, che rappresenta da sola il 45% degli utenti attivi. Ma è significativo che risultino maggiormente attivi gli utenti tra i 45 e i 54 anni (6,5%) rispetto alla fascia d’età 18-24 (5,5%), e ancor di più che il 3,7% di chi ha tra i 55 e i 64 anni usi Facebook contro l’1% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni. Sembrerebbe che quelli maggiormente legati al social network di Zuckerberg siano coloro che erano giovani all’epoca del lancio della piattaforma, a cui sono rimasti fedeli, mentre i giovanissimi di oggi, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, ne sono molto meno entusiasti e stanno migrando verso altre piattaforme.

Del resto, sono interessanti anche i dati sui tassi di engagement di Facebook, cioè il numero di persone che interagisce con un post, rispetto al totale del pubblico che questo post raggiunge: la parte del leone la fanno i video (7,69%), uguagliati solo dalla somma delle performance di immagini (4,63%) e link (4,43%). Da dati del genere emerge chiaramente che anche Facebook si sta sempre più allontanando dall’idea originaria di bacheca personale, per diventare una piattaforma di condivisione di materiali audiovisivi e strumento di marketing per realtà che non si auto-concludono nel social network, ma che rimandano alla più grande realtà della Rete e, ancor più, al vasto mondo dell’editoria e dei mass media.

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