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26 settembre 2018

British, not weird: gli stravaganti festival di Sua Maestà

British, not weird: gli stravaganti festival di Sua Maestà

Patria di lord e sir, il Regno di Sua Maestà è da sempre sinonimo di eleganti corse di cavalli, servizi da the in porcellana e cerimonie di corte. Per quanto nell’immaginario collettivo gli eccentrici copricapo delle signore britanniche rappresentino un qualcosa di insolito e curioso, l’isola d’oltre Manica ha molto più da offrire in termini di stravaganza: antichi riti pagani, festival vichinghi e olimpiadi di calci sugli stinchi sono solo alcune fra le centinaia di weird experiences che il Regno Unito ha da offrirvi.

Se vi sentite già annoiati al solo pensiero di visitare le migliaia di stanze di Buckingham Palace, ecco a voi qualche esperienza che potrebbe rendere il vostro soggiorno in terra britannica un po’ più movimentato (e altrettanto alcolico).

 

Cerimonia del Solstizio d’Estate di Stonehenge

Il luogo chiaramente non ha bisogno di presentazioni. Il complesso archeologico di Stonehenge raggiunge il massimo della sua misteriosa solennità durante il solstizio di estate e di inverno. Se per la maggior parte degli archeologi i motivi della sua costruzione rimangono tuttora un mistero, per i seguaci delle religioni celtico/pagane il sito rappresenta un luogo di culto a tutti gli effetti. Sono difatti loro, assieme ad altre migliaia di persone, a recarvisi ogni anno per assistere al sorgere del sole nel giorno più lungo dell’anno, una ricorrenza molto importante secondo il calendario pagano.

Sono circa 30.000 le persone che partecipano alle celebrazioni, la maggior parte in veste di curiosi. Nel corso della giornata i campi circostanti si riempiono infatti di minivan e camper e viene dato il via ad un vero e proprio festival che attira giovani festaioli e artisti provenienti da tutta Inghilterra.

Se al di fuori del cerchio di pietre l’atmosfera è piuttosto allegra e tutt’altro che solenne, l’interno del recinto è riservato agli credenti e il contesto è decisamente bizzarro e singolare: mentre bianchi druidi dalle lunghe barbe compiono riti sconosciuti ai più, c’è chi si arrampica sulla struttura cantando e ballando e chi abbraccia le colonne di pietra senza alcun vestito addosso.

Percependo la stranezza di quel che avviene all’interno del cerchio, chiaramente non mancano risatine strozzate tra le persone che assistono ai riti dall’esterno del complesso. Insomma, un’esperienza.

 

Le Olimpiadi di Cotswolds

La collina di Dover, appena fuori la tranquilla cittadina di Chipping Campden, rappresenta probabilmente l’archetipo dell’Inghilterra rurale, dove ogni primavera la tranquillità viene interrotta dal cinguettio degli uccellini e dal sonoro sbattere di osso contro osso di uomini che si calciano vicendevolmente gli stinchi. Esattamente come avete letto, uomini che cercano di colpirsi gli stinchi nudi a vicenda.

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Per quanto possa sembrare folle, prendersi a calci la parte inferiore della gamba rappresenta uno sport molto serio da queste parti nonché l’attrattiva principale delle Olimpiadi di Cotswolds, che si tengono su questa collina ogni anno a partire dal XVII secolo.

Sebbene un tempo le discipline di queste singolari olimpiadi rispecchiavano dei canoni più classici, come il torneo di scherma o il lancio del tronco, oggi gli organizzatori cercano di ruotare le attività in maniera tale da introdurre sempre un qualcosa di nuovo.

Trovandoci in Inghilterra, al di là dell’evento “sportivo” in sé – che rimane comunque molto informale – la birra fa da regina delle gare, con il risultato che molte delle competizioni si riducono a divertenti scene di individui zuppi di birra che cercano di duellare. Non c’è neanche bisogno di dirlo, si fanno delle grosse risate.

 

Il festival vichingo del fuoco delle Isole Shetland

In virtù della loro vicinanza geografica con la Scandinavia, le Isole Shetland rappresentano un mondo a sé stante all’interno del contesto britannico (le isole furono infatti un possedimento norvegese per più di 500 anni). Culturalmente e tradizionalmente affini all’estremo nord europeo, gli abitanti di Helly Aa hanno cercato, a partire dal 1870, di incanalare alcool, fuoco e festività pagano/scandinave all’interno di quello che è diventata una ricorrenza molto sentita all’interno del panorama scozzese.

Ogni anno, nel mese di gennaio, la più nordica delle città britanniche si riempie di vichinghi coperti di pelli di pecora, cotte di maglie, asce e scudi e da una cacofonia di metalli tintinnanti. La spettacolare cerimonia del fuoco, elemento perno delle festività, consiste nel dare fuoco ad una fedele riproduzione di una nave vichinga tramite il lancio contemporaneo di più di 800 torce. I festeggiamenti continuano poi per tutta la notte, tra canti, balli e fiumi di birra.


 

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