10:33 pm
18 giugno 2018

I, TONYA E LA GRANDE PROVA ATTORIALE DI MARGOT ROBBIE

I, TONYA E LA GRANDE PROVA ATTORIALE DI MARGOT ROBBIE

Dopo il passaggio di “The wolf of Wall Street”, e ancor di più dopo l’uscita di “Suicide Squad”, conosciutissimo seppur per i motivi sbagliati, avendo sollevato su di sé un vero polverone di critiche e dissenso generale, ormai qualunque cinefilo conosce il nome dell’attrice Margot Robbie. Essendo l’incarnazione stessa della bellezza scultorea e dello star system americano, i registi che hanno lavorato con lei hanno abituato il proprio pubblico a vederla come una diva dalla bellezza lontana e intoccabile. Questo è vero, almeno, fino all’uscita nelle sale dell’ultima fatica del regista Craig Gillespie intitolata I, Tonya.

Candidato agli Oscar 2018 per le statuette di miglior attrice protagonista e non protagonista, il film racconta la vita, le gioie e le difficoltà della giovane Tonya Harding, una capacissima pattinatrice sul ghiaccio che insieme ai successi in campo atletico deve combattere nella quotidianità contro una vita opprimente e soffocante. A partire dal difficile rapporto con la propria madre, vissuto in modo travagliato senza momenti di affetto, continuando poi con l’ancora più difficile matrimonio con il marito, un uomo burbero e violento. Tonya cerca disperatamente il suo spazio vitale in un microcosmo di dolore che sembra frustrarla senza fine.

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L’attrice Allison Janney, arruolata per recitare la parte della madre di Tonya, viene meritevolmente candidata come migliore attrice non protagonista: il suo personaggio è cinico e spietato, una madre senza amore né compassione, che calpesta ogni sentimento provato dalla figlia pur di trasformarla nella combattente e vincitrice quale Tonya di fatto diventerà. La Janney restituisce perfettamente sul grande schermo ogni tratto di LaVona Harding, riuscendo a risultare detestabile ad ogni apparizione, eppure sempre coerente con la propria personalità.

Un vero e proprio applauso lo merita però Margot Robbie, che ovviamente si cala nei panni della protagonista Tonya. Liberata dal trucco fascinoso e dai ricchi vestiti di “The wolf of Wall Street”, riabilitata dopo quel look trasandato ma sempre sensuale e provocante messo in scena per “Suicide Squad”, Margot Robbie si ritrova faccia a faccia con un personaggio carino sì, ma ben lontano dall’irraggiungibile bellezza delle proprie precedenti interpretazioni. Tonya (si parla anche storicamente, essendo il film tratto da eventi realmente accaduti) è una ragazza burbera e mascolina, una lottatrice nata, è la First Lady della birra, della volgarità e dell’anticonformismo.

Il film, che è accompagnato da belle musiche e da una regia che spicca nei momenti salienti, da una fotografia che addolcisce l’amaro delle vicende narrate e da una sceneggiatura e una caratterizzazione dei personaggi ottime, conta moltissimo sulla performance attoriale della Robbie che dimostra di saper fare ottimamente il proprio lavoro.


FONTI

MangaForEver

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