15 novembre 2018

Chi non muore si rivede ed Eminem ritorna con Revival

Chi non muore si rivede ed Eminem ritorna con Revival

Annunciato attraverso il discorso Campaign Speech (in cui l’artista criticava pesantamente il presidente Trump), diffuso più di un anno fa, Eminem aveva già dato segni di un suo possibile ritorno, verificatosi il 15 Dicembre di quest’anno con il lancio del nuovo album e seguito dall’esibizione trasmessa sul canale Youtube della BBC Radio 1, insieme a Skylar Grey.

Si fa desiderare in un primo momento pubblicando i singoli Walk On Water, insieme a Beyoncè, e Untouchable. La copertina dell’album rimanda al tema politico, come si era intuito in Campaign Speech, ma nelle 19 tracce presenti non si parla solo  di quello. L’album è un vero e proprio resoconto della carriera di Em: al posto di pubblicare un best of nel quale includere tutte le migliori hit, il rapper scrive un intero album in cui riprende la maggior parte dei temi trattati nel corso del tempo.

1 Walk on Water

Le intenzioni sembrano essere chiare fin dal primo ascolto. Non è soddisfatto di come le cose stanno andando, soprattutto di come stanno prendendo piega in America. Nessuno escluso. Mette in discussione se stesso, per rivendicare il suo ruolo all’interno del panorama musicale e per essere da monito ai nuovi artisti emergenti, nel brano Walk On Water, facendo riferimento ai suoi più grandi lavori (tra cui la celeberrima Stan, cui fa riferimento anche l’incalzante scorrere di penna presente anche in questo ultimo singolo). Potremmo dire che si è verificato un ritorno alle origini.

2 Believe

In Believe l’ormai 40enne Marshall si cala nei panni del trapper e esorta i fan che credono in lui a fare come ha fatto lui nel corso degli anni, dagli esordi fino ai giorni nostri, per produrre buona musica. È il secondo consiglio, dopo quello contenuto nel brano Walk On Water, che dà alle nuove generazioni, poichè ormai, anche se ancora produce musica di buon livello, è consapevole di non avere più l’età per parlare alle nuove generazioni e fare le grandi cose che ha fatto in passato.

I’ll never forget if you turn your back on me now

 

4 Untouchable 

Eminem più volta ha dato voce alle ingiustizie ed è quello che ha fatto anche in questo lavoro. Untouchable parla di politica attraverso un tema che fa sempre discutere in America e non solo. Evoluzione del brano White America, si descrive qui la giustizia dal punto di vista del poliziotto bianco (prima parte): attraverso il dialogo tra autorità e sospettato si descrivono i metodi che utilizza la polizia americana nei confronti della comunità nera. Nella seconda parte si parla dal punto di vista della vittima, un ragazzo nero. La canzone è come se fosse composta da due diversi pezzi musicali, perchè i due diversi soggetti presentano due diverse melodie, un cambio di ritmo ed atteggiamenti del rapper. La prima è un tono minaccioso, urlato e più aggressivo con una batteria che tieni i quarti inesorabilmente, mentre nella seconda parte si fa più pacato ed i sedicesimi tipici della Trap accompagnano l’ascoltatore fino al termine della canzone, dove viene evidenziata questa piccola contraddizione americana

Got you singin’ this star-spangled spiel
To a piece of cloth that represents the “Land of the Free” that made people slaves to build

 

5 River

Alcune canzoni si discostano totalmente dal suo controverso alter ego del passato, Slim Shady, evidente nella traccia incisa con la popstar Ed Sheeran River. Si parla di relazioni, si parla di aborto e degli eventi in una relazione tra due amanti che portano a questa difficile scelta, oltre che agli errori che si possono compiere durante il corso di una relazione. Il tema è forte ma l’aspetto di redenzione e remissione arriva ad un punto aulico, poichè il fiume non è altro che la metafora di ”pulirsi dai peccati commessi”, che rimandano ad episodi biblici. Mentre il ritornello sembra la confessione di tutte le cattive azioni commesse, attraverso la voce di Ed Sheeran.

I’ve been a liar, been a thief
Been a lover, been a cheat
All my sins need holy water, feel it washing over me
Well, little one, I don’t want to admit to something
If all it’s gonna cause is pain
Truth and my lies right now are falling like the rain
So let the river run

 

6-7 Remind Me
17 In Your Head

Remind me e  In Your Head sono rifacimenti di canzoni famose. La prima è una rielaborazione della famosa hit rock I Love Rock and Roll delle Joan Jett & The Blackhearts, utilizzata per esprimere tutto l’amore dell’artista per le donne formose e con grandi seni, come, citata anche nel testo, Anna Nicole Smith, famosa modella americana deceduta.

Mentre seconda è Zombie dei Cranberries, di cui riutilizza il ritornello per esaminare tutto gli errori che secondo lui ha prodotto lungo tutta la sua carriera, come l’album Relapse del 2009 o mettere addirittura in discussione il suo alter ego Slim Shady che l’ha reso celebre in tutto il mondo. In poche parole dice a se stesso, attraverso la voce di Dolores O’Riordan, ”Cosa ti è passato per la testa?!”.

Sono versioni alternative che rimandano ad altri lavori del passato di Em, come Sing For The Moment, presa da Dream On degli Aerosmith, e Berzerk, prodotta da Dr Dre e Rick Rubin, presente anche in quest’ultimo album.

8-9. Revival (Interlude) – Like Home

Revival (Interlude) anticipa, come i famosi Skit presenti nei precedenti album, la prossima traccia. In questo caso non è presente la voce di Eminem, ma solo quella soave e pulita della cantante Pop Alicia Lemke, in arte Alice and The Glass Lake, accompagnata da un motivo al piano. 50 secondi per spiegare che dopo tutto si rinasce comunque dalle ceneri in cui si è immersi. Come già reso noto in varie occasioni, per esempio attraverso Campaign Speech, ad Eminem non piace Donald Trump e lo dice apertamente, come ha sempre fatto. Gli errori commessi dall’attuale presidente sono tanti, e l’artista in merito il brano Like Home insieme ad Alicia Keys. Ovviamente ripercorre eventi che hanno segnato il mandato del presidente, come l’attacco al corteo anti-razzista di Charlottevillela strage di Las Vegas per opera di un folle. Altri temi invece si ripetono, come la supremazia bianca nei confronti della comunità nera o il problema delle armi, mettendo in evidenza tutti i difetti della politica americana e quanto sia incompetente l’attuale presidente americano.

10 Bad Husband

Il tema affettivo non è presente solo in questa canzone ma anche in Bad Husband, realizzata insieme alla band X Ambassadors. È qui che si descrive l’ambiente familiare di Eminem, attraverso il rapporto con la figlia e con la sua ex moglie Kim, ripercorrendo diverse momenti della loro relazione, come quando andava a trovare la moglie in prigione per possesso di cocaina con Hailie ancora bambina. È una descrizione reale del loro nucleo familiare priva di tutti gli insulti di un tempo, presenti invece in vecchi brani come in Kim Cleanin’ Out My Closet. Tutto si fa più reale, vero ed intimo attraverso un discorso in cui si chiarisce il loro rapporto, fino ad arrivare a delle scuse da parte del rapper:

‘Cause you always thought that you was
More in love with me
And I was thinkin’ I was more in love than you was

11 Tragic Endings

Si arriva poi alla Tragic Ending insieme a Skylar Grey. In questa canzone la voce nel ritornello della popstar è chiara e normale fino a sprigionarsi in tutta la sua bravura attraverso un urlo pulito dalle alte frequenze. Anche in questo caso si parla di relazioni difficili, sempre facendo riferimento alla esperienze vissute da Eminem, esortando ad analizzare le cose che non vanno affinchè non si arrivi ad un punto di non ritorno, come accade invece nella drammatica Stan. Skylar in questo caso rappresenta la parte femminile della coppia ed è la prima a cercare di ragionare sugli aspetti negativi della relazione.

‘Cause I’m so drunk off tragic endings

Ma ammette, trattandosi di amore, che dopo tutto

Now I’m the one thing you couldn’t hate more
But you’re the one thing that I would die for

12 Framed
3 Chloraseptic

Passa il tempo ma Eminem anche in quest’album fa fatica a tenere a bada il suo alter ego Slim Shady, che ritorna in Framed in tutta la sua brutalità, dando un esempio di come si possa commettere un delitto perfetto. Un perfetto tutorial. Ma vi è una versione anche attuale del suo famoso personaggio, un versione 2.0. Infatti in Chloraseptic, con la partecipazione di PHresher, insegna con un flow trap e suoni elettronici come uccidere qualcuno con la spirale del blocknotes, per esempio stringendola intorno alla gola. Non a caso la canzone si chiama come una marca di caramelle contro il mal di gola.

 

13 Nowhere Fast 

Non parla solo di politica interna ma anche di quella estera in Nowhere Fast insieme alla cantante Kehlani. È il pezzo più pop dell’album, con la presenza di plug in di archi e vocalizzi, e dove si parla di terrorismo e di Kim Jong Un, ma anche di quanto la vita sia così sfuggevole, di quanto ora come ora si possa concludere in attimo. Parla direttamente alle anime ribelli che consapevoli del mondo in cui vivono letteralmente ”se ne fregano”, concetto per certi versi molto ”Nirvaniano”.

14 Heat

Eminem si affida al produttore Rick Rubin per questo Rap/Rock di nome Heat, come già fece in passato per Berzerk. Si rifà ai Run DMC ed ai Beastie Boys per l’occasione, ma soprattutto al film del 1997 Boogie Night, del quale utilizza un scena per comporre il ritornello. In questa canzone fa riferimento ad un episodio del quale fu protagonista Donald Trump, in cui veniva ripreso mentre affermava che quando sei famoso le donne ”ti lasciano fare”, che a detta di Eminem

Grab you by the (meow!), hope it’s not a problem, in fact
About the only thing I agree on with Donald is that
So when I put this palm on your cat
Don’t snap, it’s supposed to get grabbed
Why do you think they call it a snatch?

trovando un punto di accordo con il presidente americano. Ma probabilmente colui che parla e gli da ragione è il misogino Slim Shady e non Marshall Mathers.

15 Offended 

Offended è una descrizione cruda, violenta, negativa di se stesso, fatta attraverso le parole di Slim Shady, suo alter ego. Riferimenti a serial killer e altri criminali sono usati per descrivere alcuni suoi lati che bene o male, anche se sono davvero disgustosi, non impediscono ai suoi fan di amarlo.

I’m so narcissistic, when I fart, I sniff it. Do a fake dab to smell my armpits with it.

È un brano liricalmente incredibile, cantato come se stesse giocando. Un ritornello che suona come una canzoncina per bambini con parole davvero forti, giochi di parole, omofonie, iperboli e ironie (presenti in tutto l’album) e rime dette nella solita velocità non umana che lo caratterizza. Ovviamente sono presenti menzioni onorevoli come Bill Cosby, John Gotti, Tommy Lynn Sells, Mitch McConnell, Kellyanne Conway, R. Kelly, Janet Jackson, Melania e Ivanka Trump, presentati attraverso i peccati da loro commessi.

16 Need Me

Brano molto toccante cantato in featuring con P!nk.

And I’m startin’ to think that maybe you need me

18 Castle

Si parla di passato e di ricordi dell’artista, in special modo della figlia Hailie Jade Scott Mathers nella canzone Castlecon  Liz Rodrigues, strutturata come si trattassero di tre diverse lettere, scritte il primo dicembre 1995, il primo dicembre 1996 fino ad arrivare al 24 dicembre 2007, ripercorrendo eventi della sua vita. Descrive i primi anni di vita della figlia insieme ai suoi primi esordi, come quando vendeva il suo primo disco, ovvero Infinite del 1996, per strada come se fosse un mercante dietro una bancarella, fino agli anni di dipendenza da metadone.

“Your dad’s at the end of his rope/I’m sliding down a slippery slope/Anyway, sweetie, I better go, I’m getting sleepy…Love, Dad, shit, I don’t know.”

19 Arose 

In Arose, torna ad affrontare il tema della dipendenza da metadone e il suo punto di vista attuale sull’uso (ed abuso) di droghe.

I’m pledging to throw this methadone in the toilet.

In conclusione è un album di stampo Pop i cui brani possono tranquillamente essere passati in radio. Sono ben prodotti, i ritornelli rimangono in testa e l’aspetto musicale e testuale è ben curato, oltre ad avere artisti di fama mondiale al fianco. Eminem dimostra anche di essere capace, nonostante la sua ”veneranda” età di 45 anni, di competere con i trapper che spopolano adesso e di potersi mettere ancora in gioco cambiando ”abito”. Tira le somme e analizza se stesso per essere di monito e di ispirazione agli altri, sia dal suo punto di vista, come Marshall Mathers e come Slim Shady, anche se in in misura minore. È un album maturo, non il migliore dell’artista, ma merita di essere ascoltato. Inutile dirlo, sentiremo ancora parlare di lui in futuro.

Tracklist:

  1. Walk on Water
  2. Believe 
  3. Chloraseptic (ft. Phresher)
  4. Untouchable 
  5. River (ft. Ed Sheeran) 
  6. Remind Me (Intro) 
  7. Remind Me 
  8. Revival (Interlude) 
  9. Like Home (ft. Alicia Keys) 
  10. Bad Husband (ft. X Ambassadors) 
  11. Tragic Endings (ft. Skylar Grey)
  12. Framed 
  13. Nowhere Fast (ft. Kehlani)
  14. Heat
  15. Offended 
  16. Need Me (ft. P!nk) 
  17. In Your Head 
  18. Castle 
  19. Arose 

 


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