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19 novembre 2017

Ragnarok, il crepuscolo degli dei

Ragnarok, il crepuscolo degli dei
Ragnarok

Gli dei non vivranno in eterno. Questa è una consapevolezza intrinseca nella mitologia scandinava: la realtà, il mondo che conosciamo non durerà per sempre, poiché esso è da sempre sospeso in una condizione di difficile equilibrio. L’eternità, nei miti norreni, non è che un perenne rinnovarsi di cicli di vita: in questo ciclo perenne, anche il regno di Odino e degli dei di Asgard deve cessare. E cesserà infatti, con quello che viene chiamato il crepuscolo degli dei: il Ragnarok.

Si narra infatti che un inverno terribile, Fimbulvetr, cadrà sul mondo, in cui la neve e il freddo saranno pungenti e spietati. Tre inverni si susseguiranno uno dietro l’altro, senza estati, mentre nel mondo si scateneranno odi e inamicizie, accompagnate da grandi e sanguinose battaglie in cui tutti i legami umani verranno meno.

Sole e Luna, gli astri luminosi del cielo, verranno ingoiati dai due lupi, Skoll e Hati, che da sempre li rincorrevano per divorarli, mentre il terribile lupo Fenrir si libererà dalle sue catene insieme alla serpe Miogaror. I nemici degli dei e tutte le potenze del male saliranno sulla nave Naglfar, costruita con le unghie dei morti, per dare battaglia agli dei: sarà Loki stesso a guidarla.

Il portale nord della stavkirke di Urnes (XI secolo): I serpenti e i draghi attorcigliati rappresentano la fine del mondo secondo la leggenda nordica dei Ragnarök.

Quando Bifrost verrà fatto crollare, sarà allora che Heimdallr, il dio guardiano, si ergerà e soffierà nel corno, per chiamare gli dei alla battaglia. Mentre Yggdrasil, l’albero del mondo, si scuoterà fino alle radici, gli Asi indosseranno le loro armature e gli eroi verranno richiamati dal Valhalla per combattere a fianco degli dei la battaglia finale. Ma ahimè, sono destinati alla sconfitta.

Nella pianura di Vigrior, ogni divinità si scontrerà con la propria nemesi: Odino, padre degli dei, affronterà nella battaglia il lupo Fenrir, ma il lupo lo ingoierà, uccidendolo; Thor invece, che combatterà contro la serpe Miogaror, riuscirà a sopraffarla e darle la morte, ma presto anche il dio perirà a causa del veleno di lei; Freyr se la vedrà con Surtr, ma la mancanza della spada risulterà fatale e anche lui verrà ucciso; il cane infernale Garmr affronterà il dio Tyr, ed entrambi periranno nello scontro, ed infine Loki e Heimdallr combatteranno tra loro uccidendosi a vicenda.

Il mondo stesso brucerà per il fuoco di Surtr, e solo pochi luoghi si salveranno dalla catastrofe: quelli in cui dimoreranno i giusti, e quelli che ospiteranno gli spergiuri e gli assassini.

La battaglia di Ragnarok

Ma quando il fuoco di Surtr avrà consumato ogni cosa e si sarà spento, una nuova era avrà inizio: la terra riaffiorerà dal mare e tornerà a essere bella e verde, nuove messi torneranno a crescere. Gli dei sopravvissuti si raduneranno e Baldr il Buono, perito per gli intrighi di Loki, tornerà da Hel, il regno dei morti, per regnare sul nuovo ciclo. Dalle ceneri, nuovi dei sorgeranno, mentre una nuova stirpe di uomini ripopolerà il mondo: e nuovo ordine avrà inizio.

FONTI

Gianna Chiesa Isnardi, I miti nordici.

 

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