Nella cultura orientale la parola “cambiamento” è rappresentata da due ideogrammi che illustrano due termini differenti tra loro: “pericolo” e “opportunità”; il pericolo di non sapere cosa c’è dopo aver preso una determinata scelta e l’opportunità che si manifesta a seguito di una nostra volontà di cambiare qualcosa nella nostra vita.

Per quanto il cambiamento non sia una cosa facile e spesso possa farci paura, in molti casi si rivela la chiave in grado di farci entrare in un nuovo stato di felicità. Dobbiamo cambiare città per lavoro o studio e spesso ci ritroviamo ad avere paura di non sapere se ciò che andremo a fare sia la cosa giusta, se ciò che stiamo lasciando lo ritroveremo, se cambieranno i nostri legami con le persone che salutiamo e quanto sarà alto il prezzo emotivo di questa scelta. Viviamo una relazione con una persona e cominciamo a sentire di non essere felici, di sentirci oppressi, ma lasciarla significa non sapere come affrontare quello che verrà dopo, gestire una solitudine a cui a volte siamo poco abituati o la paura di ferire l’altra persona. E allora alcuni di noi impauriti dal cambiamento preferiscono tranquillizzarsi nella realtà che conoscono e che sanno gestire, giustificandosi con quella razionale praticità che spesso nasconde sotto il tappeto i nostri bisogni, magari impauriti da quel “nuovo” percepito a volte come minaccioso. Per cambiare ci vuole una piccola dose di coraggio e il coraggio più che manifestarsi nelle persone che non provano paura, si manifesta in quelle persone che la paura decidono di affrontarla.

Siamo soddisfatti della nostra realtà? Delle persone che ci circondano? Ci sentiamo felici? È vero che non sempre ci sono le condizioni per poter cambiare, che bisogna valutare attentamente i pro e i contro della strada che andiamo a imboccare, che bisogna essere realisti nei confronti della situazione intorno a noi, ma è anche vero che proprio davanti a ciò che è più scomodo si cela la necessità di un cambiamento. Possiamo esporci gradualmente alle situazioni, ma se non corriamo il rischio di sconfiggere le nostre paure non riusciremo mai a scoprire il potenziale nascosto dentro di noi, quel potenziale che potrebbe portarci a crescere, a scoprirci e forse a migliorarci, perché come diceva Churchill: “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”.

Fonte: lamenteemeravigliosa.it

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