C’è chi li odia, c’è chi li ama al punto di preoccuparsi del loro nutrimento e poi c’è Cracco, che nel dubbio li cucina. Voi pensatela come volete, ma il dato di fatto è che i piccioni sono gli uccelli più diffusi nelle città di tutto il mondo.  Altro dato di fatto è che se abitate in una grande città è possibile che non vi sia mai capitato di vedere i  loro pulcini, né da soli né in compagnia dei genitori.

Il motivo di questo fenomeno è da ricercare nelle abitudini dell’antenato da cui discendono, il Piccione Selvatico Occidentale conosciuto anche come Columba livia. Questi animali abitavano negli anfratti delle rocce costiere e qui costruivano i loro nidi in zone difficilmente raggiungibili per evitare di essere raggiunti dagli esseri umani. Cracco infatti non ha inventato niente, poiché pare che anche gli uomini di Neanderthal li inserissero spesso nei loro menù.

Fonte

Ovviamente i piccioni moderni che frequentano Piazza del Duomo a Milano non vivono in queste condizioni data la mancanza di scogliere e rocce, ma, anche se nessuno si sognerebbe di catturarne uno per mangiarlo, il loro istinto primordiale li porta a nidificare in posti nascosti e di difficile accesso come campanili o edifici abbandonati. Inoltre dopo la schiusa delle uova i pulcini dei piccioni vengono nutriti dai genitori con una secrezione grassa del gozzo per circa 40 giorni, un tempo doppio rispetto a quello degli altri uccelli cittadini. Questa fase della loro vita corrisponde al periodo in cui i pulcini perdono il loro piumaggio infantile e iniziano ad avere un aspetto molto simile a quello degli adulti. Per questo motivo quando iniziano ad avere rapporti sociali e si rendono visibili all’umanità, i giovani piccioni hanno già un aspetto molto simile a quello dei propri genitori. Riconoscere i piccioni giovani è difficile, ma non impossibile poiché solitamente sono più snelli e non presentano le luccicanti piume verdi e viola tipiche degli adulti.

Images: copertina