Norcia

Norcia, 30 Ottobre 2016. Da quel giorno un silenzio straziante ha avvolto le vie di una delle realtà paesaggistiche più incantevoli in provincia di Perugia. Un luogo ammaliante e seducente per le sue ricchezze artistiche e paesaggistiche, centro di attrazione per numerosi turisti affezionati alle grandi mete italiane. Quella scossa di magnitudo 6.5, che tutti ricordiamo con dolore, ha distrutto case, chiese, negozi e, soprattutto, famiglie. Padri di famiglia, mogli, figli, amici e conoscenti si sono stretti in un abbraccio per far fronte alla devastazione e al tormento. Ma è proprio da qui che queste persone con fermezza e determinazione hanno trovato la forza e l’energia per rinascere.

Si chiama Back to Campi il progetto nato dall’impegno della Pro Loco di un piccolo borgo a 8 km da Norcia; un programma realizzato con l’obiettivo di dare vita a un villaggio turistico che possa permettere a visitatori ed escursionisti di tornare su questa terra. Roberto Sbriccoli, presidente della Pro Loco, con l’aiuto e la collaborazione dei suoi concittadini ha fondato questa associazione il 6 agosto 2016, 18 giorni prima del terremoto di quel mercoledì 24, la quale si è rivelata una vera e propria ancora di salvezza.
Ancora di salvezza o meglio, come dice Roberto nell’intervista al Tg3,

la nostra arca di Noè che ha salvato una comunità”.

Un villaggio turistico con spazio per camper, tende, casette di legno e, persino, un palazzetto dello sport” (Patrizia Senatore, giornalista Tg3).

Roberto sta girando l’Italia per trovare fondi e creare nuovi posti di lavoro da dare alle oltre 60 persone ospitate nella struttura poiché rimaste senza un alloggio e per tutti i volontari e le volontarie che ogni giorno si impegnano in un’opera collettiva a partire da gesti di pura generosità, come sfornare pasti caldi: atti semplici e spontanei per poter tornare alla normalità.

“Back to Campi si farà, ve lo prometto io”. E’ così che Roberto Sbriccoli ribadisce la sua tenacia nel portare a compimento l’opera appena iniziata; tenacia che nasce dall’affetto dimostrato da tutto il mondo. Una storia di solidarietà, di quelle che scaldano l’animo e fanno riflettere sull’importanza del vivere insieme e uniti, sul sostegno e l’aiuto reciproco che dovrebbero essere la quotidianità, ma che, purtroppo, troppo spesso nascondiamo dietro un egoistico narcisismo.

Fonti: ANSA.it; televideoteca.it; pixabay.com

Crediti immagini: Immagine 1, Immagine 2