Di rosso
Le cime delle tue mani
Si tingono
Nella breve estate dei mesi
Che sotto al sole dell’Ovest
Languono
Perduti
Come navi su di uno scoglio

Pelle distesa sulle ascelle
Del tuo fiore
Vibra
Allo strumento del fiato
Il fumo mangia
Le poche braccia che restano
E cadono, a poco a poco,
Lunghe non più.

Affannosamente
Respiri dalle foglie del vello tuo
Torto
Dagli occhi dritti
E piccini dietro la cortina sottile
Nella valle di lacrime bianche

Sparuti sono i peli
Le caviglie s’affacciano alla terra
Nella danzante corolla
Lievemente
Di vaporosi baci
Un lezzo
Come soleggiano
E il tuo sottil busto tintinna quando
Le campanule dalle tombe
In te risorgono, mio
Colore delle piaghe
Di Cristo in croce

Il grano è oro
Tu sei nero
Dentro
Dove nessuno vede, nessuno sa
Dove tu esca non si risponde
– Si dice solamente
Che tu esisti.

 

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