di Noemi Calabrese

Un viaggio nel tempo attraverso le età che hanno reso grande Milano, un tour storico alla riscoperta dei luoghi più significativi della grande metropoli milanese, un’esperienza divertente per conoscere gli aneddoti e i segreti che si celano dietro alle architetture, i monumenti, i quartieri e i personaggi che hanno reso unica la capitale della cultura. Usi, costumi e tradizioni rivivono nel presente grazie all’abilità di artisti e teatranti. Ogni quartiere, ogni piazza, ogni palazzo racchiude in sé una tradizione, una leggenda, una storia che non va dimenticata.

Ormai da diversi anni l’associazione culturale Dramatrà, fondata da quattro giovani, proprio come noi, rende possibile tutto questo: la storia rivive sotto gli occhi di spettatori curiosi ed entusiasti. Come? Chiediamolo direttamente a loro in questa intervista!

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  1. Come nasce l’idea di Dramatrà?

Dramatrà nasce dall’unione delle nostre più grandi passioni: il Teatro e la nostra città. Essendo frequentatori sia di musei sia di teatri, ci siamo accorti che questi spesso non hanno la quantità di pubblico che meriterebbero. Allo stesso tempo anche Milano non vedeva riconosciuta la sua dignità di città d’arte. Abbiamo dunque deciso di portare il Teatro fuori dagli spazi convenzionali e usarlo per raccontare storie: di luoghi, di persone, di emozioni. Il nostro nome, Dramatrà, viene da una storpiatura della parola milanese “damm a trà”, ossia “dammi retta”, “ascoltami”. Usiamo il Drama per farci ascoltare e per diffondere il più possibile la nostra passione per le storie.

  1. Un viaggio nel tempo o la piena presa di coscienza della realtà in cui si vive?

Immediatamente verrebbe da rispondere che il viaggio indietro nel tempo serve a comprendere meglio la realtà in cui si vive. La nostra bussola, tuttavia, propende leggermente verso il viaggio nel tempo, allo scopo di vedere con occhi nuovi i luoghi che ci circondano, e di conseguenza, sì, la realtà in cui viviamo.

Il messaggio sociale è ovunque, inevitabilmente, quando si parla della città e di ciò che è accaduto dieci, cento, cinquecento anni fa. Ma senza mai tralasciare l’aspetto divertente e d’intrattenimento. Chè la storia, nascosta e chiusa a chiave nei libri, non serve a nessuno.

 

  1. Quale messaggio vuole trasmettere Dramatrà?

Siamo partiti da un concetto che fino a qualche anno fa, prima dell’avvento dei libri su Milano, sembrava impensabile: Milano non ha nulla da invidiare alle altre Città d’Arte.

Cerchiamo di scoprire e far scoprire più storie e leggende possibili,  con un messaggio molto chiaro: imparare a scoprire divertendosi si può. Anzi, quasi si deve.

 

  1. Quali attività vengono organizzate?

Sicuramente ciò che ci identifica sono le visite teatrali.

Abbiamo una dozzina di percorsi praticabili, sia in città ( Brera, Parco Sempione, Navigli, Duomo), che nei Musei ( Museo Messina, Gallerie d’Italia, Bagatti Valsecchi, Boschi di Stefano).

Il tuor più particolare che abbiamo è senza dubbio quello a bordo di un tram storico che viene noleggiato per l’occasione: il DramaTram.

Due attori in costume d’epoca raccontano la città mentre questa scorre veloce fuori dai finestrini.

Ma non facciamo solo questo, ci occupiamo anche di cacce al tesoro, letture, eventi privati, attività didattiche e racconto d’impresa.

 

Inoltre, per chi lo desidera, Dramatrà offre la possibilità di diventare soci dell’associazione per poter usufruire di promozioni e tariffe agevolate. Per ulteriori informazioni, consultate il sito www.dramatra.it. Un nuovo modo per conoscere la propria città e i misteri che si celano nella grande metropoli milanese. Ma non solo..questa e tante altre iniziative culturali vi aspettano!