In un’epoca fondata sull’estetica, l’industria dei ritocchi fa soldi a palate. Il 22% delle donne italiane tra i 25 e i 55 anni farebbe a meno delle vacanze per sottoporsi a un intervento, consapevoli che farlo aumenterebbe la loro autostima. Uomini e donne d’Italia mantengono un atteggiamento positivo verso il ritocco, nonostante la crisi faccia percepire elevato il prezzo di moltissimi interventi (dai 2500 euro fino ai più costosi che possono toccare i 18.000 euro).

Nonostante ciò, cresce in maniera vertiginosa il numero di coloro che farebbero volentieri una “visitina” dal chirurgo plastico.

Quali sono le sono le cause più profonde? Le motivazioni che spingono verso il bisturi sono soprattutto legate al rapporto con la propria immagine: non lo si fa più per compiacere il partner o perché si presta attenzione all’opinione altrui; lo si fa per sé stessi e per la paura di invecchiare.

Tra gli interventi più gettonati ci sono la mastoplastica (intervento al seno), l’addominoplastica (intervento alla pancia, fianchi e rimodellamento del ventre) e la liposuzione. Proprio quest’ultima, ovvero l’eliminazione del grasso in eccesso, è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto e praticato dal 2012 in Italia.

Dati alla mano, è quanto emerge dall’Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica) in occasione del convegno “Chirurgia estetica: facciamo il punto” organizzato a Firenze il 2 e il 3 marzo. “Per il secondo anno consecutivo abbiamo realizzato un’indagine dedicata alla chirurgia plastica a fine estetico – afferma Giovanni Botti, presidente dell’Aicpe – lo scopo è capire quale direzione sta prendendo questo settore, che oggi ricopre un ruolo  fondamentale all’interno della nostra società”.

Ma questa mania non riguarda solo l’Italia. Paese nel quale vai, ossessione che trovi: dalla blefaroplastica (intervento alle palpebre) in Cina alla toebesity (intervento mirato alla riduzione del grasso alle dita dei piedi) negli States, la lista diventa davvero lunga!

Sempre più ritocchi e correzioni dunque. Si è concluso il tempo in cui si ricorreva al chirurgo per curare quei difetti fisici che potevano danneggiare la nostra salute: ora la chirurgia è diventata un capriccio e, in alcuni casi, una moda. Stiamo andando incontro a un mondo fatto di Barbie e di Ken e sempre meno di persone rese uniche dai loro difetti.

 

Federica Premi