“Homo sapiens” è la definizione della nostra specie, contraddistinta dall’intelligenza. Narratologi, cognitivisti e neuroscienziati non sono però d’accordo: è se mai la narratività la sfera propriamente umana. L’uomo è homo narrans.

Se ci pensate, la capacità del narrare, è alla base della nostra vita, permettendoci di metterci in relazione con gli altri- dalle pubblicità alla presentazione al lavoro o l’esame, dall’intrattenimento all’aneddoto raccontato agli amici-, ma sopratutto con il mondo. In realtà questa non è un pensiero così banale, ed anzi la consapevolezza della narratività è venuta creandosi solo negli ultimi vent’anni, durante i quali il concetto si è lentamente staccato dall’ambito puramente letterario per approdare in quello scientifico.

I cognitivisti hanno notato infatti come, fin dall’infanzia, la nostra mente funzioni sulla base di connessioni crono-causali degli eventi: ogni azione esterna viene correlata alla nostra evoluzione interiore in base alla temporalità e alla sua importanza. I neuroscienziati poi, hanno compreso che impariamo a conoscere ed interpretare il mondo in base a delle relazioni che stabiliamo tra il conosciuto e il non conosciuto, confrontando il nuovo con un modello stereotipico (teoria dello schema). Così acquistiamo, dopo i tre anni di vita, lo storytelling, ovvero la capacità di elaborare una narrazione, fondamentale per classificare ogni situazione possibile.

Secondo Stefano Calabrese in “La comunicazione narrativa” (Mondadori Bruno, 2010),questi studi sono sempre più fondamentali, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, definito dalla “svolta narrativa” degli anni ’90, in cui tradizionali sfere narrative come la politica e il marketing, hanno assunto su di sé le caratteristiche della narrazione. Sarebbe dunque diventato fondamentale per tutti noi studiare le categorie narratologiche- di cui vi abbiamo già parlato qui-, applicabili più solo al romanzo, quanto alla vita stessa che stiamo vivendo. Una rivalutazione degli studi umanistici nell’era tecnologica?

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