Gli Smartphone ormai sono diventati strumenti senza i quali non possiamo vivere. Per alcuni la “dipendenza da Smartphone” è ormai diventata una cosa seria; se si volesse paragonare al fumo non si avrebbe una così netta differenze tra le conseguenze di tali vizi.

Proprio come avviene con il fumo, si sta cercando di limitare anche la dipendenza da Smartphone. Quante persone non riescono però a smettere di fumare, non tanto per la mancanza di volontà, ma per l’abitudine del gesto che si compie nel fumare?! Uguale è per chi è schiavo del proprio cellulare: non riesce più a stare senza quel rettangolo tra le mani.

Ingmar Larsen, designer olandese, ha cercato e forse trovato la soluzione per i maniaci dello Smartphone. Per far sì che questa dipendenza si possa eliminare, Larsen ha pensato di creare una innocua tavoletta rettangolare di plastica, delle stesse dimensioni di un comunissimo cellulare. Questa tavolette non ha nessun tipo di funzione, cioè non può telefonare, ricevere o inviare messaggi, non ha internet, non può fare foto o video, in poche parole è un semplicissimo pezzo di plastica. Lo scopo è quello di fungere da deterrente per chi non riesce più a fare a meno del proprio telefono; infatti, imitando il normale e ormai automatico gesto di tenere in mano il cellulare, si cerca di indurre i soggetti affetti da questa dipendenza a non isolarsi più dal resto del mondo, seppur avendo le mani occupate.

Il NoPhone, così è stato battezzato, è una soluzione più che ingegnosa, che forse sarà un flop, così com’è stato per la sigaretta elettronica o i vari libri per smettere di fumare, ma che sicuramente vale la pena consigliare a chi sta a cuore l’argomento e a chi perennemente tende ad isolarsi dal mondo reale per vivere in quello virtuale.

 

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