Quattro singoli all’attivo su Spotify e tanta voglia di stupire. Stiamo parlando di Giulia Barbara Pagani, cantautrice e rapper lombarda, il cui nuovo singolo si chiama Camminare e conferma le qualità mostrate dalla Pagani nei precedenti tre pezzi.

L’artista, originaria di Desio, si destreggia bene tra pop, rap e R’N’B. Le liriche sono pungenti e il suono è fortemente influenzato dalle produzioni hip hop che hanno fatto da colonna sonora negli ultimi anni. Già nel suo primo pezzo, intitolato Alice in bodyland, la Pagani cita Fabri Fibra, che in una barra nella celebre Tranne te recita “Easy rider sopra un Harley, con la maglia di Bob Marley”. Il cantato è la prerogativa dell’artista ma, fatta eccezione per il ritornello in inglese, il brano è scandito da un flow melodico, vicino alle tendenze dell’hip hop attuale.

Con i successivi Balliamo scalzi e Mezcal, la Pagani ha confermato le proprie capacità. Le parole taglienti, le strumentali dall’influenza indie e un flow che mette in risalto il timbro della cantautrice danno vita a brani piacevoli all’ascolto e mai ripetitivi. I ritornelli riescono infatti a smorzare la tensione che si accumula durante lo strofe, rimanendo comunque molto significativi. Il Mezcal, poi, è simbolo di una cultura antichissima, un distillato prodotto in Messico che offre oltre mille sapori differenti. È simbolo di magia, un espediente già utilizzato da altri rapper, uno su tutti Ensi nel suo brano intitolato proprio Mezcal.

Nel brano della Pagani si respira un’aria di libertà. Già la copertina fa pensare al tema del viaggio, di una musica senza orizzonti. In realtà l’artista canta l’opposto, andando contro la frenesia di un presente morboso: “E mentre tutto va, io resto qua, mi bevo un Mezcal col limone e il sole piano brucia le parole”. Il distillato diventa simbolo di una tranquillità ricercata in mezzo al turbinio di ansie che affliggono la contemporaneità.

Il significato di Camminare

Camminare è il singolo che inaugura il 2021 della Pagani. Pubblicato l’8 gennaio 2021, il brano racconta dell’intensità di uno sguardo, parla di amore ma lo fa in maniera rinnovata, lontana dai cliché delle canzoni d’amore all’italiana. Ancora una volta caratterizzato da sonorità vicine all’hip hop e dal tipico flow cantato della Pagani, il pezzo vede un utilizzo magistrale delle linee vocali da parte dell’artista. Il ritornello serve ancora una volta ad alleggerire il pezzo, spezzandolo in due strofe potenti ed emozionanti.

E non mi va più di volare

Il cielo non lo so guardare

Ma nei tuoi occhi a camminare

Camminare, camminare.

L’uso sapiente che la Pagani fa della voce deriva da una ricerca vocale mirata all’ottenimento di un suono pulito e attuale. Il testo è ancora una volta di pregevole fattura e comunica con semplici parole l’intensità con cui ci si guarda tra innamorati. Uno sguardo che non è un gesto banale verso qualcuno che si ama, ma l’inizio di una passeggiata meravigliosa all’interno dei suoi occhi.

Attraverso i miei brani voglio far percepire la mia visione del mondo, le mie idee, le mie emozioni e il mio vissuto. Le canzoni che scrivo, sono dei portali di accesso al mio mondo interiore e con “Camminare” voglio dare la mia personale interpretazione su un semplice sguardo rivolto alla persona che si ama, un semplice sguardo che può significare tutto. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, al di fuori da ogni convenzione, al di fuori dal tempo.

Un nuovo inizio per la Pagani

Durante la sua breve carriera, la cantautrice della provincia di Monza e Brianza ha già acquisito una discreta esperienza. Dopo la laurea in Comunicazione Interculturale ottenuta nel 2017, prosegue gli studi magistrali in Scienze della musica e dello spettacolo. Viene selezionata per il primo anno di Musicologia presso l’Università Sorbona di Parigi nell’ambito di un progetto Erasmus, città dove si è poi stabilita. Ottenuta la magistrale, ha iniziato a dedicarsi completamente alla alla scrittura di brani originali. Ha ottenuto l’accesso alla semifinale del Tour Music Fest – The European Music Contest per la categoria autori, grazie alla valutazione di Francesco Gazzé, collaboratore fisso del fratello Max. A giugno 2017 ha inoltre preso parte ad un masterclass di Sound Design organizzato e diretto da Morgan. Quest’ultimo è stato coadiuvato dal sound engineer Raffaeli Stefani.

Cosa aspettarsi dalle prossime uscite della Pagani? Sicuramente tanta nuova musica e un progetto più corposo. Per il momento è possibile apprezzare le prime opere della cantautrice sia su Youtube che su Spotify, dove ha iniziato a macinare ascolti. Siamo sicuri che tornerà a farci emozionare come con l’ultimo brano.

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Music & Media Press

CREDITS

Copertina e immagine gentilmente offerte da Music & Media Press