A volte, in situazioni particolarmente difficili, riusciamo inaspettatamente a intravedere un po’ di luce nelle nostre strade, per quanto ci sembri inizialmente impossibile. È esattamente ciò che vuole comunicare Gianluca De Rubertis con il suo nuovo album, La violenza della luce, in uscita il 23 ottobre 2020 per Sony Music. Il buio è infatti un elemento fondamentale per ritrovare la serenità; e sembra paradossale dirlo, ma persino il disprezzo per se stessi può portare a un miglioramento di sé.

Un po’ come la maieutica di Socrate, per chi volesse capire bene questo concetto. Inizialmente si ha una parte distruttiva, ironica, che serve per l’appunto a distruggere ogni pregiudizio possibile dell’interlocutore. Si procede poi a una fase costruttiva, che porta invece a creare un dialogo che porta alla verità. Probabilmente, meglio di così, La violenza della luce non si potrebbe definire.

Gianluca De Rubertis

Quasi sicuramente, non è la prima volta che sentirete parlare di questo artista. Il suo percorso musicale nasce già nel 2001 fondando la band degli Studiodiavoli, e in seguito quella de Il Genio. Se siete parte della Generazione Z o Alfa questi potrebbero essere nomi che non vi dicono nulla, ma i Millennials ricorderanno bene Pop porno, uscito nel 2008, che diventerà in breve tempo un vero e proprio brano iconico dei primi anni 2000.

L’esordio vero e proprio per Gianluca da solista, però, arriva nel 2012, con il suo primo album Autoritratti con oggetti. È un disco cantautoriale, studiato nei dettagli e denso di significati. Ormai Gianluca De Rubertis non è un nome dimenticabile facilmente, o associabile solamente a un gruppo di cui fa parte. Sta riuscendo sempre di più a costruirsi un posto nel panorama musicale e tenerlo stretto tra le proprie mani, cosa che si affermerà ancora di più con il secondo album da solista, L’universo Elegante (2015, MarteLabel). Con quest’ultimo disco, Gianluca riesce davvero a conquistare la critica musicale. Le collaborazioni con Amanda Lear e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) portano la sua fama alle stelle, tant’è che De Rubertis dà inizio a un tour fittissimo, a cui seguirà la partecipazione come polistrumentista al programma “Cantautoradio” di Morgan nel 2019.

Abbiamo avuto l’occasione di ascoltare in anteprima La violenza della luce, quindi ve lo raccontiamo in esclusiva.

Gianluca de rubertisLa violenza della luce

Ad anticipare l’uscita del nuovo disco ci pensa Pantelleria, singolo uscito il 4 settembre 2020. È un brano che, a detta dell’artista, nasce in Sicilia, non molto lontano dalla casa di Franco Battiato. Ha una scrittura elegante, che arriva al punto massimo di liricità dell’intero album. Ad ascoltarla, sembra di ritrovarsi su una spiaggia siciliana sotto il sole, con la salsedine sulla pelle, mentre si dà un bacio alla propria persona amata. Pantelleria è quindi una degna erede del lavoro di Battiato, non c’è che dire.

Non saprei riferire il come e il perché questa canzone sia affiorata quasi spontaneamente, quello che so è che per me è uno scrigno di superbe sensazioni provate anni fa tra i venti e i marosi di questa meravigliosa isola italiana.

Particolarmente orecchiabile (insieme alla movimentata Versateci del vino) è il brano di apertura de La violenza della luce, Voi mica Io. È una riflessione sull’amore vero, nonché su chiunque pretenda di definirlo in maniera precisa e univoca: tra tutti i sentimenti possibile, forse quello amoroso è proprio il meno definibile. È una critica sia nei confronti degli altri, sia nei confronti dell’autore stesso –  nonostante il suo distacco iniziale, quasi come se si ponesse al di sopra delle persone a cui fa riferimento.

Voi che più tristi del TG4

Non date agli altri i vostri baci

Voi che per essere di tendenza

Vi vergognate del vostro Dio

Voi mica io.

È un album che non manca di ballad come Nel cuore del cuore Solo una bocca. Insieme al brano che dà il titolo all’album, sono pezzi di una dolcezza ed eleganza unica, che dimostrano un lavoro di scrittura immenso dietro a La violenza della luce.

Non vogliamo anticiparvi altro, perché l’uscita dell’album è molto vicina. Ricordiamo però che le aspettative su questo album, vista la carriera di Gianluca De Rubertis, erano davvero alte; ciononostante, l’artista è stato in grado di superarle tutte, mostrando quanto il cantautorato italiano ha ancora davvero tanto da offrire.

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Fleisch Agency

CREDITS

Copertina e immagine gentilmente offerte da Fleisch Agency