Maurizio Nannucci: Parole di luce

Il celebre artista sceglie Milano per presentare cinque opere inedite in una personale che intreccia il potere evocativo del neon e il simbolismo delle parole.

A poco più di un anno dalla sua inaugurazione, la Galleria Fumagalli apre le porte alla mostra personale di Maurizio Nannucci “What to see what not to see”. L’innovativo spazio espositivo,in via Bonaventura Cavalieri 6, ospiterà le creazioni dell’ artista fiorentino dal 4 maggio al 22 luglio 2017. Un’occasione unica per ammirare cinque opere inedite sulla scia del rapporto tra luce e parola.

Le creazioni di Nannucci avvolgono lo spettatore sulle pareti di un’ampia sala. Sono elaborati di grandi dimensioni, ciascuno dei quali si riveste di parole illuminate da cinque diversi colori. È il neon che rende protagoniste due frasi su ciascun pannello, una affermativa e una negativa. Appellano direttamente l’osservatore, che si trova sospeso tra due domande in un confronto continuo tra le possibili risposte. Qui emerge l’immagine dell’uomo contemporaneo, a cui la vita impone quotidianamente delle scelte, legate a cosa vedere, cosa dire, cosa pensare, cosa percepire e cosa amare.

L’artista non offre delle certezze, ma lascia in sospeso degli interrogativi. Sono simbolo di una realtà sfuggente, indecifrabile, che spinge l’individuo a cercare delle risposte in se stesso. Le parole gli comunicano qualcosa di più profondo del loro aspetto formale. Tutto nasce dal linguaggio, come origine di una più ampia percezione sensoriale, che invita il fruitore dell’opera a relazionare il proprio io con la realtà circostante. Il potere evocativo delle parole cresce all’interno dell’unico spazio espositivo della Galleria, dove l’osservatore può instaurare un confronto diretto e riavvicinato con le opere che lo circondano.

Un piccolo spazio per una grande mostra, prima personale dell’artista in Italia dopo l’ultima tenutasi al Maxxi di Roma nel 2015. L’esposizione permette di vivere pienamente l’evento in un unico ampio istante di intimità con l’opera d’arte. A pochi passi dalla fermata Turati della linea metropolitana M3 e accessibile gratuitamente, la personale di Nannucci offre un valido motivo per ritagliarsi un piccolo angolo di tranquillità e riflessione dalla frenesia quotidiana.

 

 

 

 

 


                                                                                                                                                                   FONTI

Visita alla mostra da parte dell’autrice

Brochure informativa della mostra “What to see what not to see”                                                                     

                                                                                                                                                        CREDITS

Copertina (foto dell’autrice)

Immagine 1 (foto dell’autrice)

Immagine 2 (foto dell’autrice)                                                                                                                     

 

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