DENTRO LA BUROCRAZIA: COME FARE UN SUBENTRO

di Giacomo Rota

È ormai noto che settembre e ottobre si presentano come mesi particolarmente movimentati per tutti quegli studenti che cercano una sistemazione abitativa per il nuovo anno accademico. In molti casi si procede a subentrare in un appartamento dove si libera una singola o una doppia. Può quindi essere utile una breve full immersion nei meandri della burocrazia, per vedere come si compila una domanda di subentro che vada a buon fine (senza ricorrere ad agenzie o intermediari che si farebbero pagare profumatamente).

Supponiamo che il soggetto A lasci la propria sistemazione e che voi, soggetto B, siate il subentrante. Il modulo che dovete procurarvi è il cosiddetto modello F23, facilmente reperibile presso le poste, le banche o un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. È un modulo standard, che magari vi sarà già capitato di compilare per il pagamento qualche tipo di tassa o di una sanzione. Funziona anche per le modifiche di un contratto d’affitto già registrato. È possibile anche compilarlo online o scaricarlo in versione PDF (seguire il link). Noi procederemo come se aveste la versione cartacea davanti a voi.

Nella parte “Dati anagrafici” compilate la sezione 4 con i dati della persona che cede la stanza (soggetto A) e la sezione 5 con i vostri dati, che subentrerete (soggetto B).

Procedete alla sezione 6, che riporta la dicitura “Ufficio o Ente”: essa indica l’ente al quale dovrà arrivare il pagamento di 67 € che verserete per la modifica del contratto di locazione. La tassa deve infatti pervenire proprio all’ufficio in cui è stato depositato originariamente il contratto. Ma come fare a sapere qual è il codice di riferimento? È sufficiente che recuperiate, dalla copia del contratto d’affitto, il timbro fatto dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione. Segnatevi la dicitura e cercatela nelle corrispettive tabelle che potete trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate (seguire il link).

Facciamo un esempio. Dal timbro risulta che il contratto è stato registrato presso l’ufficio delle entrate MILANO IV. Aprendo la tabella alla voce “provincia di Milano” e cercando l’ufficio MILANO IV, si vedrà che il codice di riferimento è R1S e il tipo di ufficio è contrassegnato dalla sigla U (= ufficio unico delle Entrate).

Nella sezione 10 riportate anno e numero di pratica che trovate nel contratto di locazione, mentre la sezione 11 (“Codice tributo”) va riempita con il codice “110T”, che identifica il subentro (anche questo recuperabile da una tabella presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate): ogni tipo di tassa ha infatti il proprio codice di riferimento, che permette immediatamente all’ufficio competente di capire per cosa state pagando.

Nella descrizione del pagamento (sezione 12) compilate la prima riga con la dicitura “SUBENTRO” e nella colonna dell’importo (sezione 13), indicherete la cifra di 67 € (che costituirà anche il totale da pagare, da riportare dunque nell’ultima riga, “importo complessivo”). Firmate e compilate le altre due pagine del modulo nella stessa maniera (sono identiche). Infine fatevi una fotocopia del documento.

A questo punto recatevi in banca o in posta e versata la tassa indicata di 67 €. Riceverete un timbro sui vostri moduli. Il tutto va ora consegnato all’Agenzia dell’Entrate (dove potete anche presentarvi su appuntamento): vi chiederanno la carta d’identità (che probabilmente fotocopieranno), e una copia del contratto d’affitto, per verificare che tutto sia in regola. Infine vi verrà rilasciata una ricevuta che, sempre per sicurezza, fotocopierete.

A questo punto manca solamente la comunicazione dell’avvenuto subentro al proprietario della casa. È sufficiente una scrittura privata (su carta semplice), in cui allegherete la copia dell’F23 pagato, la ricevuta dell’Agenzia delle Entrate e una copia del vostro documento d’identità. Per sicurezza fate firmare il documento anche dal soggetto A e, volendo, potete siglare ufficialmente la lettera affrancandovi una marca da bollo da 2 €. Ovviamente, anche in questo caso, tenetevi una copia della lettera.

Spedite il tutto via raccomandata al proprietario di casa e la procedura è conclusa. Non vi resta che organizzarvi per il trasloco e godervi la vostra nuova sistemazione!

Crediti immagine: link

Fonti: Agenzia delle Entrate, Lavoro&Finanza

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