“SOLO nella realtà virtuale”

Di Roberta Giuili

Venerdì primo Aprile a Roma, nel cuore di Trastevere, si è tenuto l’evento “Solo nella realtà virtuale” che ha visto protagonista lo street artist Solo, noto per i suoi supereroi, che nell’ultimo periodo ha realizzato artwork per “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Capitan America”. Il progetto è nato sotto l’ala di Oniride, società attivissima nella realtà virtuale che ha permesso di seguire l’artista, chiuso per sei ore all’interno di un parallelepipedo, attraverso un visore a 360 gradi. La costruzione dipinta dall’interno da Solo si trovava a piazza Sant’Egidio, e nella stessa piazza palazzo Velli, ha ospitato i visitatori in altri luoghi remoti e lontani, in scenari virtuali. Tutti gli adulti sono tornati bambini trasportati in altri mondi: si poteva camminare in una piattaforma sospesa nel vuoto, creare disegni nello spazio, ruotarsi a 360 gradi a vedere i pianeti, un giardino giapponese, un dinosauro…

E nel frattempo Solo lavorava…

E’ stata un’iniziativa non particolarmente pubblicizzata che ha però accolto nelle sue dimensioni fantasiose tutti i passanti di un quartiere frequentatissimo di venerdì sera, e ha convinto tutti sulle future tecnologie che tra poco ci ritroveremo in casa.


FONTI

Copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo