Un supermercato in cui gli imballaggi di plastica sono banditi. Sembra un sogno dei movimenti ambientalisti ma, ormai da qualche anno, è pura realtà. I supermercati “plastic-free” si stanno diffondendo in tutta Europa, sono presenti anche in Italia, con un preciso scopo: cambiare per sempre le abitudini di centinaia di migliaia di consumatori, riducendo gli sprechi ecologicamente dannosi.

Il primo market europeo con questa precisa missione è nato ad Amsterdam, e fa parte della catena Ekoplaza, in risposta all’istanza dell’organizzazione britannica A Plastic Planet, che denunciava l’illogicità del packaging dell’industria alimentare. L’utilizzo della plastica per imballare il cibo, infatti, comporta un enorme problema ambientale. Contenitori che svolgono la loro funzione per pochi giorni resteranno sul pianeta per diversi secoli, essendo la plastica difficilmente riciclabile e altamente inquinante. Le isole di plastica che occupano i nostri mari e i nostri oceani sono una terribile realtà, sempre più alimentata dall’utilizzo sconsiderato di questo materiale.

Ma come funziona questo supermercato innovativo? Oltre 700 prodotti tra riso, cereali, carne e verdura sono impacchettati e pronti per essere acquistati in involucri di origine vegetale, oppure utilizzando materiali di più facile riciclo rispetto alla plastica, come ad esempio vetro e carta. Pur esistendo già diversi supermarket progettati per ridurre l’inquinamento, la proposta di questo nuovo market olandese è ancora più ambiziosa: maggior sostenibilità mantenendo invariate la convenienza e la praticità. Una critica che molte volte viene mossa ai negozi alimentari green, infatti, riguarda proprio il costo elevato dei prodotti che, dovendo essere imbustati con materiali spesso meno economici della plastica, risultano poco convenienti rispetto all’alternativa classica. In attesa di adeguate agevolazioni economiche che consentano di rendere maggiormente redditizio il commercio che rispetta l’ecologia, occorre risolvere questo problema.

Un’altra possibile problematicità è rappresentata dalla praticità della spesa alimentare green. L’utilizzo di borse e contenitori portati direttamente dal consumatore può sicuramente migliorare le prestazioni ecologiche del supermercato, basti pensare al non utilizzare sacchetti si plastica ma borse di carta o stoffa per trasportare gli alimenti, ma anche creare problemi di sanità e lentezza nel corso della spesa. Le risposte che il mondo sta scoprendo e testando per poter risolvere i problemi del packaging ecologico sono moltissime, diverse tra loro e dai risvolti inaspettati.

Dagli imballaggi biodegradabili a quelli riutilizzabili a quelli, addirittura, commestibili, le alternative sembrano essere davvero diverse. L’innovazione in questo ambito può realmente rappresentare un punto di svolta nel nostro rapporto con la produzione dei rifiuti inquinanti e con le nostre abitudini alimentari, un nodo fondamentale per poter evolvere la società verso la sostenibilità. Sono proprio le attività di ogni giorno, quelle più banali e consuetudinarie, difatti, quelle che hanno maggior impatto negativo sull’ambiente. Fondamentale è, quindi, la volontà politica di sposare progetti lungimiranti volti a favorire l’innovazione e l’economia green. Tanto nei supermercati, come pure in tutti gli ambiti produttivi e commerciali, troppo spesso per le aziende non è economicamente conveniente, quantomeno nel breve periodo, investire su scelte sostenibili invece che sulle più inquinanti abitudini tradizionali. Occorre quindi favorire economicamente questo passaggio, premiando le scelte di produttori e consumatori ecologicamente responsabili e tassando, al contrario, quelle inquinanti.

Oltre alla responsabilità politica dei governanti e a quella degli imprenditori, però, un ruolo di primo piano è svolto dai consumatori, che sono i veri attori protagonisti tanto della svolta ecologica quanto del mantenimento del tradizionale inquinamento. Sono diverse le scelte che ognuno può prendere per cambiare, nel suo piccolo, il rapporto uomo-rifiuti-ambiente. Dal sistema del vuoto a rendere alla scelta dei supermercati plastic-free, le modalità per diminuire il proprio impatto ambientale, ottenendo in aggiunta un risparmio economico, sono molteplici e di facile realizzazione. Non a tutti è chiesto di scioperare per il clima, diventare attivisti o scoprire nuovi materiali non inquinanti. Ai più sono chieste scelte immediate, semplici e quotidiane che pure hanno un impatto reale e plastico sul mondo in cui viviamo.

L’onda ecologica è oggi più forte che mai, ed è, finalmente, inarrestabile. Continuare a pensare che si tratti di problemi di poco conto, di facile risoluzione e economicamente poco appetibili significa vivere ancora nel passato, nell’ignoranza. Le risposte all’inquinamento sono tante e diverse, possono non essere perfette, ma rappresentano la strada giusta per affrontare il cambiamento ambientale che stiamo vivendo.