Penso che l’intera vita si mostri sul proprio volto, e si dovrebbe essere orgogliosi di questo.

L’età d’oro di Hollywood ha prodotto le più indimenticabili dive di tutti i tempi, icone di stile e stelle irraggiungibili. Accanto alle più note e celebrate Audrey e Marilyn, l’una emblema di grazia e dolcezza, l’altra simbolo di effervescenza e sensualità, è impossibile dimenticare il fascino felino e l’eleganza di Lauren Bacall, femme fatale per antonomasia. Il carisma e l’aura di mistero di Lauren Bacall sono forse una delle costruzioni più riuscite di Hollywood, l’esempio più emblematico di come si crea una diva. 

Betty Joan Perske, in arte Lauren Bacall, nasce nel Bronx il 16 settembre 1924, figlia di genitori ebrei immigrati negli Stati Uniti dall’est Europa. Abbandonata dal padre, cresce con la madre e gli zii sognando di diventare una ballerina e appassionandosi alla recitazione. In giovanissima età si afferma come modella grazie alla sua silhouette aggraziata e allo sguardo  magnetico. È proprio uno scatto sulla copertina del numero di marzo 1943 di Harper’s Bazaar, che la ritrae in tailleur blu davanti all’ufficio della Croce Rossa (in linea col clima della Seconda Guerra mondiale) a fornirle un biglietto di sola andata per Hollywood. 

Il regista Howard Hawks stava girando Acque del Sud, pellicola tratta dal romanzo Avere o non avere di Hemingway, ma era insoddisfatto dalla scelta dell’attrice che avrebbe dovuto affiancare il protagonista Humphrey Bogart. Quando la moglie gli mostra la copertina dell’Harper’s Bazaar, Hawks rimane incantato dagli occhi di Betty e la vuole come protagonista, nonostante abbia pochissima esperienza in ambito cinematografico.

La Warner Bros., casa produttrice del film, non perde tempo e vuole subito sottoporre Betty, ormai ribattezzata da Hawks “Lauren Bacall”, al trattamento completo per diventare un’autentica  diva di quegli anni (decolorazione dei capelli, capsula dentale, sopracciglia sottili alla Marlene Dietrich), ma Lauren è irremovibile. Se Hawks ha scelto lei è perché ha visto qualcosa che le altre non hanno. L’unica concessione che dà alla Warner sono delle prove per il taglio di capelli, ma dopo alcuni tentativi (tutti riuscitissimi) si sceglie di tenere la sua pettinatura originale, che diventerà un suo tratto distintivo; morbide onde acconciate nell’iconico side swept.

Se nulla c’è da cambiare nell’aspetto, la voce è tutt’altra questione. Per Hawks il timbro acuto e adolescenziale di Betty non si adatta all’immagine della femme fatale sprezzante e sicura di sé che cerca, per questa ragione le fa leggere il copione ad alta voce per ore, per poi farla gridare più forte che può, creando così la voce roca e avvolgente di Lauren Bacall. Questo sforzo le causò un affaticamento vocale, un disturbo della voce che proprio da lei prende il nome, la sindrome di Bogart-Bacall. 

L’immagine della diva è creata, ma dietro si cela ancora la timida diciannovenne del Bronx, che si  trova davanti a una macchina da presa a recitare al fianco di Bogart, affascinante e famosissimo. Il nervosismo e l’inesperienza la portano a tremare davanti alla cinepresa, ma anche per questo si trova rimedio. Per impedire che il capo le tremasse tiene il mento abbassato in modo che tocchi la spalla e guarda l’obiettivo dal basso verso l’alto con i suoi splendidi occhi verdi.
Da questo accorgimento nasce il tratto più famoso di Lauren Bacall, il suo sguardo. Proprio per questa sua caratteristica viene soprannominata “The Look”.
È l’ultimo passo per la nascita della femme fatale che stregherà i cuori di molti, primo fra tutti la sua co-star Humphrey Bogart, con cui si sposerà nel 1945. 

Lauren Bacall non si limita a interpretare il ruolo della donna forte ed elegante sul grande schermo, lo è anche nella vita di tutti i giorni, adattando il suo guardaroba alla sua personalità. Il suo corpo alto e slanciato ben si presta a tagli dritti, quasi maschili, come blazer oversize e pantaloni a vita alta, che ama indossare con camicie di seta. Ai vaporosi vestiti di chiffon preferisce tailleur di pied de poule, ai colori pastello i neutri e il bianco e nero. I completi di Lauren riflettono tutto il suo fascino e il suo potere, senza mai rinunciare alla femminilità.
Il suo stile intramontabile rimarrà pressoché invariato per tutta la sua vita.


Nel corso degli anni Lauren Bacall non smetterà di esercitare il suo fascino felino.
Al fianco del marito reciterà in altri tre film tra il 1946 e il 1949 (Il grande sonno, La fuga e L’isola di corallo). Bogart l’avrebbe voluta al posto di Audrey Hepburn in Sabrina (1954), ma l’aura misteriosa di Lauren male si sarebbe prestata alla parte della romantica protagonista.
Magistrale il suo ruolo accanto a Marilyn Monroe e Betty Grable nel celebre Come sposare un milionario (1953), indimenticabili le sue battute sarcastiche e le espressioni condiscendenti.
Si allontana dal cinema un solo decennio, per poi ripartire in grande stile con Misery non deve morire (1990). Si spegne il 24 agosto 2014, dopo quasi novant’anni in cui ha stregato il mondo con la sua eleganza e il suo fascino indimenticabile, continuando ancora oggi ad ammaliare con il suo sguardo penetrante e la voce suadente.