Chi lo ha detto che per diventare modelle bisogna essere giovani?  Ultimamente  sono le Grey models a dominare gran parte della scena nel fashion system. Nello specifico Gray models è conosciuta come un’agenzia britannica fondata da Rebecca Valentine e, anziché la ventenne alta 1.90, propone donne mature che siano soddisfatte del loro aspetto.

L’agenzia ha avuto un successo inaspettato e la stessa fondatrice ne è rimasta entusiasta. Molte case di moda si sono fatte avanti, facendo sfilare settantenni e oltre su importanti servizi fotografici e passerelle. Molte sono le modelle âgée che hanno sfilato, una di queste si chiama Frances Dunscombe. Frances è una donna di 82 anni che non aveva mai calpestato una passerella in vita sua, fino a quando Prada non l’ha chiamata per la campagna autunno-inverno 2015.

A tal proposito Vanity Fair spiega bene il principio che sta alla base di queste sfilate attraverso le seguenti parole:

C’è chi esce dalle righe, facendo delle proprie imperfezioni il segno distintivo, o chi capovolge il binomio vincente della donna magra e giovane promuovendo una femminilità diversa, controcorrente, più matura.

Quello che ci insegnano le modelle Over 50 è che la bellezza non ha età! Che cosa significa veramente bello? Le origini risalgono all’antica Grecia: ricordiamo la bellezza senza tempo di Narciso, oppure Platone, con lui l’idea di bellezza diventa una categoria letteraria. Le grandi menti passate ci indicano il sentiero della semplicità per trovare il bello, che è proprio lì accanto a noi e spesso nemmeno ce ne accorgiamo.

La bellezza non è qualcosa di assoluto non ci sono degli standard universali che la definiscono, molto dipende da ciò che ci circonda, dall’ambiente e dalla cultura in cui siamo immersi. Le modelle âgée ormai stanno facendo impazzire fotografi e stilisti, tutti le cercano per includerle in set fotografici oppure nelle sfilate. Qualcosa di importante sta accadendo nel mondo della moda e sempre più spesso sulle riviste troviamo immagini e fotografie di modelle ben diverse dai soliti canoni tradizionali di bellezza che la nostra società, in particolare, si aspetterebbe di vedere.

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E kairos dove lo lasciamo? Pensavate di aver finito con le considerazioni sul tempo Ma possiamo non parlare di kairos? Una divinità assai poco conosciuta, che incarnava il tempo, non quello sequenziale e misurabile, il cui nume è kronos, ma quello del momento opportuno Secondo gli antichi greci esisteva anche questo tipo di tempo, quello per capirci dell'azione compiuta al momento giusto, quello in cui si è in grado di cogliere un'occasione, termine quest'ultimo in cui sovente viene tradotto kairos . Ma Kairos è un concetto molto più complesso, difficile se non impossibile condensare in una sola parola il suo significato profondo Nell'iconografia classica è rappresentato come un giovane nudo che corre e che andrebbe colto al volo, dal ciuffo di capelli sulla fronte, poiché una volta passato diventa impossibile afferrarlo, infatti il resto della testa è calva . Probabilmente abbiamo tutti un lungo elenco di "occasioni" perdute, che ci rammarichiamo di non aver colto, ma forse se non le abbiamo colte il momento non era quello giusto, non era kairos 😊 Forse quando le occasioni ci sfrecciano accanto e noi non siamo in grado di afferrarle, probabilmente, semplicemente non siamo pronti Forse il momento giusto presuppone la giusta combinazione fra occasione e maturità, non intesa come quantità di anni, ma come mix di preparazione, consapevolezza, motivazione, responsabilità Forse se un'occasione non la abbiamo colta, non eravamo maturi per essa, punto e basta . Se riuscissimo a capire questo, non ci infliggeremmo l'inquisizione che ciascuno si auto-infligge al pensiero di una opportunità sprecata . E tu? Ti rimproveri qualche occasione persa? . . . . #greymodel #greyhair #silverhair #silvermodel #modelover50 #over50style #50anni #aging #agingwell #proage #noageism #proudofme #proudofmylife #capelligrigi #timeless #evergreen #womanspower #beautifulwoman

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Le Gray models esibiscono con una certa fierezza i loro segni e i capelli grigi, non hanno alcun timore e il messaggio è volto anche a una maggiore sensibilizzazione e tocca anche le ragazze più giovani che spesso non si accettano, o non approvano la propria fisicità. Mostrare le rughe e i segni della “vecchiaia” non è una cosa di cui ci si deve vergognare, piuttosto è un manifesto alla vita, mostrare il proprio passato senza remore. I segni che portiamo sul corpo e sull’anima sono la storia che contraddistingue ognuno di noi, e se si vuole perché non mostrarle? Raccontarsi può essere un modo per aiutare anche gli altri, per raccontare un pezzo di sé stessi.

Gabrielle Chanel diceva:

Si può essere splendidi a trent’anni, affascinanti a quarant’anni, e irresistibili per il resto della vita.

Il messaggio è molto chiaro: no ai vecchi stereotipi che il mondo della moda imponeva fino a qualche anno fa. Perché sono le differenze che rendono bello il luogo in cui viviamo, pensiamo a una vita senza la diversità che ci contraddistingue, sarebbe tutto così terribilmente noioso!

Possiamo affermare quindi che il canone di bellezza, quello estetico che riguarda il corpo e che veniva riconosciuto dalla società non esiste più. Valentino, per esempio, ha scelto come nuova testimonial Joan Collins, 86 anni e come diceva l’iconica Marilyn Monroe:

L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.

Le Grey models, però, non partecipano solo alle sfilate, ma sono molto presenti anche sui social soprattutto su Instagram e molte di loro sono diventate della famosa fashion blogger, un esempio lo è Iris Apfel, un’icona della moda newyorkese. Nata nel 1921, nel 1949 sposò Carl Apfel con cui creò un’azienda di tessuti che ha avuto molto successo. A 84 dopo un’intera vita passata a collezionare gioielli, occhiali e abiti, Iris diventa curatrice del costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.

Insomma, se avete un obiettivo raggiungetelo, non importa l’età, la provenienza, le difficoltà. Quello che conta è realizzare i propri desideri e fare della propria passione un lavoro, oppure coltivarla fino a quando non diventa qualcosa di importante, non per gli altri ma per noi stessi!


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