Nel corso dell’ultimo decennio la salvaguardia dell’ambiente è stata una delle tematiche al centro di numerose diatribe politiche e sociali: d’altronde, la maggior parte di noi è ormai consapevole che il destino del nostro pianeta dipende dalle nostre scelte di ogni giorno. Con le nostre abitudini possiamo, nel nostro piccolo, decidere quale sarà la sorte del mondo e della nostra vita. Anche il cinema è diventato un ambiente sensibile a questi temi: com’è la situazione del fronte ecosostenibile in Italia?

I primi progetti

Come nel resto del mondo, molti personaggi dello spettacolo italiani non sono rimasti indifferenti davanti all’urgenza di fare qualcosa di concreto per la Terra: già nel 2011 è nato Edison Green Movie, un insieme di istruzioni che ha come scopo quello di arrivare a produrre opere cinematografiche con un impatto ambientale minimo. Il desiderio è quello di voler dimostrare che rispettare l’ambiente è possibile, grazie a piccoli accorgimenti. Particolare attenzione è data al tipo di materiali utilizzati sul set, dalle scenografie a piatti e bottiglie per i pasti del personale: se scelti in maniera scorretta possono generare grandi quantità di rifiuti non riciclabili.

Secondo alcuni calcoli, un film italiano, per circa sessanta giorni di lavoro, produce tonnellate di anidride carbonica, che, moltiplicati per le pellicole che vedono la luce ogni anno, possono avere conseguenze importanti per l’ambiente. Le soluzioni amiche dell’ambiente inoltre garantiscono alla produzione un risparmio non indifferente dal punto di vista economico, facendo attenzione anche all’illuminazione e alle fonti di energia utilizzate per il funzionamento dei vari macchinari. 

Premi per l’ambiente

A partire dal 2012 poi, il cinema italiano ha creato il Green Drop Award, che si tiene ogni anno in occasione delle varie iniziative per la Mostra del Cinema di Venezia. Esso prende libera ispirazione dal Green Cross di Los Angeles, una cerimonia che si tiene ogni anno in occasione degli Oscar per raccogliere fondi da devolvere alla causa ambientale. Il Green Drop Award premia tra i film in gara la pellicola maggiormente in linea con i valori legati al mondo dell’ecologia e del cinema ecosostenibile.

Firenze e le nuove prospettive del cinema

Certo, l’impegno per cercare di proteggere il nostro pianeta non deve nascere solo dalle grandi industrie cinematografiche: è un ambizioso progetto a cui ciascuno di noi può partecipare attivamente. A questo proposito, nel febbraio 2018, il Cinema Odeon di Firenze ha deciso di prendere concreti provvedimenti per azzerare le proprie emissioni di anidride carbonica e garantire a tutti la possibilità di godersi un buon film salvaguardando l’ambiente. 

Inoltre, per diffondere ancor più il messaggio, il Cinema Odeon si è preoccupato di fornire una programmazione adeguata e coerente: sono stati proposti film sui cambiamenti climatici in corso e su ciò che essi comportano per la vita e il futuro dell’uomo. 

Attori in prima linea per il pianeta

Inoltre, sono parecchi gli attori e i registi italiani schierati in prima fila per un futuro ecosostenibile e che, grazie alla loro influenza sui social network, ricordano a tutti quanto sia importante prenderci cura del nostro pianeta. Uno fra tutti Alessandro Gassman, che condivide spesso sul suo profilo Twitter notizie legate al mondo dell’ecologia, con particolare attenzione alle iniziative per un cinema ecosostenibile. Egli ha fondato il progetto #GreenHero, attraverso il quale si preoccupa di diffondere storie di “eroi verdi”, persone che hanno particolarmente a cuore la questione ambientale e che cercano di migliorare le cose con le loro azioni quotidiane. Anche altri attori del panorama italiano hanno ricevuto diversi riconoscimenti, segno che anche nel mondo del cinema viene percepita chiaramente l’urgenza per i cambiamenti climatici. 

Dunque, anche l’Italia, seppur nel suo piccolo, sta cercando di realizzare progetti concreti per prendersi cura del pianeta e per rendere anche il mondo del cinema un’opportunità per ricordare l’importanza di questi temi. Con un piccolo sforzo, anche l’industria cinematografica può diventare sostenibile e contribuire alla rinascita del nostro pianeta, senza dover rinunciare alla produzione di film di qualità.

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