Murakami, autore giapponese noto in tutto il mondo, torna ad attirare l’attenzione dei lettori più affezionati con un romanzo nuovo, dal titolo Assolutamente musica. Diverso dai precedenti, il nuovo libro raccoglie le conversazioni tra l’autore e il grande musicista Ozawa Seiji, che è stato direttore della Boston Symphony Orchestra per trent’anni.
Assolutamente musica è stato pubblicato in Italia per Einaudi l’8 ottobre, a soli tre giorni di distanza dalla lectio magistralis tenuta dall’autore ad Alba l’11 ottobre, dopo la quale è stato insignito del premio Lattes Grinzani.

I due artisti, Murakami e Ozawa, sono amici da tempo. I dialoghi e le loro conversazioni contenute nel libro risalgono al periodo tra il novembre 2010 e il luglio 2011, in quel lasso di tempo in cui il direttore d’orchestra ha dovuto dedicarsi alla proprio riabilitazione, in seguito a una malattia. Lo scambio tra i due si concentra sul tema della musica, cercando di trattarlo nel modo più aperto e onesto possibile, non come una semplice raccolta di interviste a un musicista di livello come Ozawa. Si tratta di sei conversazioni e quattro interludi, che spaziano da Beethoven al blues, dai collezionisti di dischi fino alla formazione dei giovani musicisti più talentuosi.

A unire queste due grandi personalità, quindi, non è solo la profonda amicizia ma anche la comune passione per la musica. Non sarà certamente una novità, per i lettori più affezionati di Murakami, sapere che da sempre nutre un interesse particolare per la musica, in particolare per il jazz. Infatti, negli anni giovanili ha gestito un jazz club a Tokyo, il famoso Peter Cat.

Del resto, il suo interesse non può non trasmettersi nella sua attività di scrittore: i suoi romanzi contengono (quasi tutti) una traccia, una spia di questa sua passione. Giusto per citare un esempio, basti pensare a Norwegian wood, il cui titolo richiama la canzone dei Beatles; oppure, più in generale, alla presenza molto frequente nei libri di vari personaggi che cantano o ascoltano delle canzoni.

Non solo la musica, ma anche il ritmo è un concetto importante per l’autore, sul quale riflette insieme al musicista. D’altronde, il ritmo è un aspetto che concerne non solo l’ambito musicale, ma anche quello letterario. A questo proposito, l’autore afferma:

Cosa conta di più nella scrittura? Il ritmo. Se in un testo non c’è ritmo, nessuno lo leggerà. Perché mancherà quel senso del movimento che è come una pressione dall’interno, e porta il lettore avanti, pagina dopo pagina.

Chi meglio di lui, infatti, ha imparato a scrivere proprio ascoltando musica e concentrandosi sul ritmo?

Assolutamente musica rappresenta il connubio perfetto tra letteratura e musica, una chiacchierata colta e piacevole tra due grandi, ma anche tra due diversi ambiti artistici, che suona come un pezzo a quattro mani capace di emozionarci e farci riflettere.

 


FONTI

Haruki Murakami, Assolutamente musica, Einaudi, 2019

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