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17 ottobre 2018

Film e battaglie per i diritti degli afroamericani: la ricerca della libertà

Film e battaglie per i diritti degli afroamericani: la ricerca della libertà

A partire circa dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso, molti produttori e registi si sono impegnati nella realizzazione di pellicole strettamente legate alle problematiche delle popolazioni afroamericane negli Stati Uniti. Tra questi problemi trova spazio l’imperante razzismo che da sempre ha contraddistinto gli USA come uno dei paesi occidentali più socialmente arretrati e discriminatori nei confronti delle minoranze culturali.

Con l’avvento della Nuova Hollywood si assistette a numerosi cambiamenti in campo cinematografico oltre che ad un taglio netto con il passato, rappresentato dal glorioso cinema classico. Hollywood si aprì ad un oceano di nuove idee capaci di smuovere le convenzioni imposte da una società ancorata a principi conservatori e, per certi versi, retrogadi. Il cinema ha avuto il compito di raccontare la storia di una popolazione ritenuta inferiore per il colore della propria pelle, una popolazione che nei secoli ha subito le peggiori angherie che l’umanità abbia mai concepito. Attraverso svariati generi è stata narrata l’emarginazione dei neri e la loro storia in America. Tra le tante opere ve ne sono alcune che, per via della loro splendida forma unita ad una sostanza chiara ed efficace, maggiormente rappresentano i problemi legati all’emancipazione afroamericana e le numerose battaglie sociali che si sono svolte in nome dei loro diritti. Le suddette pellicole fanno parte di una macro sezione comprendente decine e decine di titoli che in questa sede risulterebbe difficile affrontare. L’intento dell’articolo è quello di far conoscere alcune tra le più importanti pellicole dedicate agli afroamericani parlando più nello specifico dei contenuti affrontati.

Indovina chi viene a cena? Un classico del cinema statunitense reso immortale dalle interpretazioni dei grandi attori che vi presero parte. Durante una vacanza alle Hawaii Joey, una ragazza bianca benestante, conosce e si innamora di un rispettabile medico afroamericano di nome John. I due progettano di sposarsi a breve e Joey fa ritorno a casa sua per presentare alla famiglia il suo nuovo compagno. Inizialmente i genitori sono restii ad accettare la relazione della figlia con un nero ma, in seguito ad una serie di eventi significativi, finiscono per convincersi ed approvare il matrimonio della figlia con John. Film rivoluzionario e coraggioso, girato in un periodo in cui negli Stati Uniti esisteva ancora l’Apartheid e per certi versi considerato “scomodo”. Una pellicola significativa che fu iniziatrice di un filone andato diffondendosi a macchia d’olio nei decenni a seguire che annullava le differenze considerando alla stessa stregua persone appartenenti a popolazione etniche diverse. Un ever green del cinema dal quale traspare un chiaro e limpido messaggio di libertà e amore universale.

Il colore viola. Girato da Steven Spielberg nel 1985, è la storia di due sorelle di colore, Celie e Nettie, vittime di soprusi e maltrattamenti da parte dei genitori e successivamente dei loro compagni. Celie viene data in sposa ad Albert, un uomo austero che la maltratta e tradisce di continuo, mentre Nettie è costretta a fuggire dagli Stati Uniti a causa di una lite furibonda con lo stesso Albert. Dopo anni di abusi, violenze domestiche e ingiustizie, le due sorelle riescono finalmente a ricongiungersi e a liberarsi definitivamente del loro passato scabroso. Primissimo film di Spielberg a essere impegnato socialmente, Il Colore Viola è incentrato sul tema del razzismo, delle violenze contro le donne e delle ingiustizie che quotidianamente migliaia di persone devono subire. Il ritratto di un paese violento e spietato che non accettava ciò che era diverso dai canoni pre-impostati dalla società ritenendolo indegnamente “inferiore”.

Fa’ la cosa giusta. La consacrazione di Spike Lee sul grande schermo. Sal è un immigrato italiano che gestisce una pizzeria d’asporto in una zona imprecisata di Brooklyn abitata da afroamericani. Sal e i figli sono gli unici abitanti bianchi del quartiere e ciò è oggetto di grosse problematiche legate a fattori discriminatori e razziali. Un giorno un ragazzo di colore decide di protestare contro il negozio di Sal a causa del rifiuto da parte di quest’ultimo di affiggere sulle pareti del locale fotografie ritraenti persone afroamericane. La semplice protesta scatenerà un susseguirsi di inevitabili tragedie. Spike Lee punta il dito contro l’ignoranza che si cela dietro i pregiudizi e le discriminazioni di ogni tipo affermando che il vero problema delle persone è la paura di ciò che è diverso e non si conosce. Si potrebbe confondere come un inno di rivolta della popolazione afroamericana ma in realtà Fa’ la cosa giusta è un inno alla libertà e un forte desiderio di convivenza pacifica tra i popoli di ogni etnia.

Lincoln. Il film è il racconto di uno degli eventi più importanti della storia degli Stati Uniti: l’abolizione della schiavitù per mano di Abraham Lincoln. Ancora una volta Steven Spielberg affronta il tema del razzismo e dell’emancipazione di un popolo costretto per secoli alla schiavitù. Nonostante le persone di colore non vengano mai mostrate e non abbiano effettivamente nessun merito nella vicenda, Lincoln è un film che segna il trionfo della libertà di un popolo sui soprusi imposti dallo schiavismo.

Django Unchained. Western atipico che vede protagonista uno schiavo liberato da un bizzarro cacciatore di taglie che promette di aiutarlo a ritrovare sua moglie, anch’essa schiava di un latifondista del sud. Quentin Tarantino affronta per la prima volta uno dei suoi generi cinematografici prediletti per parlare dello schiavismo e dell’arretratezza di un paese costruito sul sangue e sulla violenza ai danni dei più deboli. Django Unchained, richiamo a numerosi spaghetti western nostrani, è la battaglia personale di un uomo di colore contro le ingiustizie di cui è rimasto vittima. Django lotta per la sopravvivenza e per la libertà, condizione necessaria che permetterebbe ad ogni individuo di condurre un’esistenza doverosa e sensata.

12 anni schiavo. Solomon Northup è un rispettabile violinista di New York che, a seguito di una truffa da parte di due individui, viene rapito e costretto alla schiavitù negli stati del sud. La storia racconta la vita di Solomon nelle piantagioni di cotone soffermandosi sulle sofferenze e sulle violenze a cui erano sottoposti quotidianamente milioni di schiavi neri. Steve Macqueen, regista inglese afroamericano, denuncia apertamente la più grande vergogna dell’umanità attraverso un racconto struggente e magnificamente interpretato. Un film necessario per capire a fondo quanto grave sia stato il fenomeno della schiavitù in America e quanto gli afroamericani abbiano patito a causa di leggi infami ed ingiuste.

Sebbene esistano numerosi titoli riguardanti le condizioni degli afroamericani negli Stati Uniti, questo articolo si vuole soffermare su quei titoli che, grazie alla loro capacità di analizzare le tematiche trattate attraverso una messa in scena di grande qualità artistica, esplicano in maniera più approfondita la storia di un popolo e i suoi percorsi per raggiungere un piccolo spiraglio di libertà.

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