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20 settembre 2018

La canzone più odiata e incompresa dei R.E.M.: Shiny Happy People

La canzone più odiata e incompresa dei R.E.M.: Shiny Happy People

Shiny Happy People è un brano dei R.E.M., secondo singolo estratto dell’album Out of time del 1991. Si tratta di una canzone estremamente giocosa e positiva, che ha scioccato molto i fan della band e ha portato a diverse critiche.

Throw your love around
Love me love me
Take it into town
Happy happy
Put it in the ground
Where the flowers grow
Gold and silver shine

Il video è particolarmente melenso: tante persone che ballano e saltellano con uno sfondo colorato e vivace, eppure qualcosa non torna. Un anziano, con i vestiti strappati, si sforza di far girare lo sfondo mentre tutti gli altri ridono e ballano. Anche se in tantissimi non hanno colto questo dettaglio è evidente che questa canzone, all’apparenza frivola e superficiale, possiede un significato più profondo.

Secondo alcuni, infatti, il titolo e il ritornello si baserebbero su un poster della propaganda cinese. Quindi lo slogan “Shiny happy people holding hands” verrebbe utilizzato ironicamente.

Due anni prima dell’uscita dell’album, per l’appunto, ci fu una protesta in piazza Tienanmen (Pechino). Nota anche come Primavera democratica cinese, fu un periodo nel quale vi furono una serie di dimostrazioni di massa che ebbero luogo principalmente in questa piazza, dal 15 aprile al 4 giugno 1989, e che videro la partecipazione di studenti, intellettuali e operai. Nonostante l’esito drammatico e un numero complessivo di vittime (morti, feriti e arrestati) ancora oggi incerto, la protesta diede modo all’estero di conoscere la repressione del governo cinese in tema di diritti umani e libertà di espressione. In Occidente la protesta di piazza Tienanmen viene considerata un evento fondamentale e importantissimo del XX secolo, ma in Cina il solo parlarne è un vero e proprio tabù.

Un’altra interpretazione possibile mostra gli “shiny happy people” come i potenti che ballano e si divertono alle spalle degli oppressi, rappresentati proprio dall’anziano nel video.

Il leader del gruppo Michael Stipe però non ha mai lasciato dichiarazioni certe in merito. In un’intervista ha dichiarato di aver voluto mostrare con questa canzone il suo lato più divertente e giocoso. A questo punto non si spiega il ruolo dell’anziano signore che, guardando da lontano alla fine del video, esprime tristezza contrapponendosi al divertimento degli altri attori presenti. Insomma, l’interpretazione di questo brano rimane ancora un mistero. Indipendentemente dal messaggio che vuole trasmettere, esso non merita tutte le critiche che ha raccolto perché rappresenta il coraggio da parte della famosa band di sperimentare con un brano lontano dal proprio genere.

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