Centolettori è un libro edito nel 2015 dalla casa editrice Einaudi e curato da Tommaso Munari, Dottore in Storia e civiltà, che ha anche pubblicazioni in campo di storia dell’editoria.

Tra le pagine vengono raccolti i pareri di cento consulenti Einaudi espressi sotto forma di schede di lettura editoriale. Per spiegarci in cosa consistono prende la penna Ernesto Franco, che dal 1998 è direttore editoriale presso la già menzionata casa editrice, e analizza le sintetiche parole di Calvino in una lettera al poeta Juan Rodolfo Wilcock che riassumono la definizione con:

«Lei dovrebbe mandarci per ogni libro con una certa sollecitudine» […] «un rapporto di circa una cartella, con tutti gli elementi che Lei pensa ci possano servire: un breve riassunto del contenuto, il Suo giudizio, notizie – se ne ha – sull’autore o sulla fortuna che il libro ha avuto in edizione originale o in altre traduzioni, eventuali previsioni sull’accoglienza che il libro potrebbe avere in Italia»

In seguito, in un’altra lettera scrisse «i suoi giudizi sono molto belli e divertenti e orientano bene sui libri».

Con ciò Calvino intendeva che l’elaborato deve essere steso in un tempo ridotto, in quanto il parere in esso espresso serve a prendere delle decisioni sulla pubblicazione del libro riguardante, e, dato il suo scopo, deve essere al contempo informativo e conciso -una “cartella” è generalmente composta da circa 1800 battute, spazi inclusi-.

Tra le 194 schede è possibile trovare penne molto conosciute come Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Luigi Einaudi, Italo Calvino, Cesare Cases, e altri ancora.

Tra gli autori censiti invece si possono incontrare George Eliot, Hermann Broche, Fernand Braudel, Friedrich Nietzsche, Robert Musil, e altri grandi capostipiti della letteratura.

Che dire dunque? Un peculiare gioiello, insolito dato che il genere delle schede di lettura editoriali non suole essere avvezzo alla pubblicazione.


FONTI
AA VV, Centolettori, Torino, Giulio Einaudi editore S.p.A., 2015
CREDITS
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