17 dicembre 2018

Andy Warhol a Sarzana

Andy Warhol a Sarzana

                                               

           ”La Pop Art è un modo di amare le cose”, Andy Warhol (1928-1987)

Sarzana è un’importante città ligure che nella storia viene ricordata per la resistenza della Fortezza alla discesa militare di Carlo VII nel XV secolo e per essere stato luogo di nascita di papa Nicolò V. Ben conservato è il centro storico che mantiene ancora oggi un’atmosfera cittadina medievale che si estende anche alle due fortezze: Sarzanello e Firmafede.

Firmafede, detta anche Cittadella, fu la fortezza che venne edificata per volontà di Lorenzo de Medici. Dal 24 novembre al 5 marzo, il luogo storico ospita la mostra di Andy Warhol in cui sono presenti le iconiche tavole della riproduzione dell’oggetto secondo la tecnica della serigrafia, tra cui il ritratto di Marilyn, di Mick Jagger e Mao Tze Tung. Inoltre  Sarzana è Pop ha deciso di raccogliere tra le duecento opere anche gli omaggi che il grande artista fece al Bel Paese come il suo ultimo lavoro prima della morte: L’Ultima Cena, in onore all’iconica opera di Leonardo, ospitata lo scorso anno a Milano (qui l’articolo).

Fortezza di Sarzana

Disegni, fotografie e polaroid sono tutte raccolte nella fortezza monumentale che per la prima volta ospita le creazioni di un artista così grande. La mostra offre anche un workshop: un originale esemplare di famoso Commodore Amiga 1000 è a disposizione del visitatore e può essere utilizzato dal visitatore per vedere scorrere immagini di altre opere di Warhol. Il Commodore completa la mostra perché l’artista ne fu testimone pubblicitario.

opera di  Andy Warhol

La visita alla Fortezza e alla mostra (costo 12 euro, 5 ridotto) possono essere un’occasione per girare Sarzana e la Lunigiana, ricordata su tutti i libri di storia per il suo ruolo nella seconda guerra mondiale e per la cittadina romana di Luni, ma anche per godere della bontà della tipica farinata!

Se vuoi leggere un altro articolo su un personaggio eccentrico nell’arte qui la storia di Peggy Guggheneim.


FONTI

comune di Sarzana

CREDITS:

copertina

immagine 1

immagine 2

tutte via pinterset.com

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