Artigianalità e innovazione saranno anche per la prossima stagione i capisaldi della collezione del brand Orciani. Se da un lato la linea New York, catalizza l’attenzione per via del pellame Artik con cui è realizzata, dall’altro la linea Red Edition è la moderna interpretazione del total black animato dal rosso e illuminato dal dettaglio in catarifrangente. Entrambe le collezioni si compongono di svariati modelli, dalla messenger allo zaino, dalla tote bag al re del prossimo inverno, il caro vecchio marsupio.

Insomma, Orciani pensa ad ogni tipologia di uomo dal business man all’ uomo di città che si destreggia tra un aperitivo e una serata al Just Cavalli, esplorando il mondo della borsa maschile con ottimi risultati.

Dal gusto giovanile e senz’altro di tendenza, la collezione Graffiti è quella che più si distingue. Il gusto dell’esplorazione sovra citato trova qui il suo culmine: Orciani si destreggia tra zaini, tracolle e portachiavi dallo stile giocoso impreziosite dai graffiti che spiccano sul pellame nero. 

Quello che ci ha più colpiti? senza dubbio le cinture e la linea di capispalla Cover.

Le cinture sono un vero e proprio capolavoro di moderna artigianalità: dalla spazzolatura alla laseratura, dalla decorazione a pennello (realizzata totalmente a mano) alla tamponatura del colore: indossarle significa portare un pezzo d’arte unico e inimitabile. La manipolazione del cuoio ha permesso di raggiungere risultati sorprendenti così come è molto azzeccata la scelta di fibbie e finiture originali.  

I giubbotti ci hanno fatto pensare ad una seconda pelle. Dopo aver condotto una ricerca accurata di materiali e modellerie, il risulato è quello di un giubbotto di pelle foderato in pile dalle linee classiche versatile e d’effetto.

Frutto di grande maestria e di creatività allo stato puro, per il prossimo autunno/inverno Orciani ci presenta un uomo versatile, elegante che allo stesso tempo non si prende troppo sul serio. Noi non vediamo l’ora di vedere sfilare per le strade queste creazioni, e voi?

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Le immagini presenti nell’articolo sono state scattate dall’autrice