16 dicembre 2018

REALTÀ E ICONE CLASSICHE UNITE TRAMITE LA TECNOLOGIA: SHUSAKU TAKAOKA

REALTÀ E ICONE CLASSICHE UNITE TRAMITE LA TECNOLOGIA: SHUSAKU TAKAOKA

Un Van Gogh hipster con dei tatuaggi mentre cammina fumando una sigaretta, l’ Urlo di Munch ambientato sulle montagne russe, una Mona Lisa fotografata in atteggiamenti da fashion blogger di ritorno da una serata: sono queste le creazioni di Shusaku Takaoka.

Il grafico giapponese sfrutta Instagram – con il nickname di shusaku1977– per divulgare le sue opere: collage infomatici in cui fotografie attuali e dipinti famosi si mescolano in totale armonia.

Questo stile è ripreso, quindi, da quello della Pop Art, nata in Inghilterra durante gli anni ‘60.

Shusaku Takaoka

La Pop Art era una corrente artistica che rappresentava la realtà trasmessa dai mass-media e i personaggi-culto ( come politici, divi del cinema, cantanti), usando tecniche di produzione meccaniche, come la serigrafia, e utilizzando abbondantemente la tecnica dell’ assemblage.

La differenza tra le opere di Shusaku e quelle degli artisti ispirati dalla Pop Art sta nel fatto che questi ultimi affermano di non voler giudicare ma soltanto testimoniare il loro tempo senza condannarlo.

L’artista giapponese invece si muove nella direzione opposta: scompone la realtà, riassemblandola in accostamenti quasi comici ma allo stesso tempo invita all’autocritica sulla realtà attuale e sul consumismo.

Shusaku Takaoka

Così possiamo trovare Salvador Dalì insieme a ‘la ragazza col turbante’ di Jan Vermeer; la Venere di Botticelli in metropolitana; Uma Thurman, presa dal poster di Pulp Fiction, che fumando espira la notte stellata di Van Gogh.

Shusaku Takaoka

Troviamo addirittura Biancaneve e il Principe Azzurro che invece di godersi il momento finale della loro fiaba, distruggono i sogni dei più piccoli, usando il cellulare per ‘tradirsi’ reciprocamente.

Shusaku Takaoka

E non è l’unica versione della fiaba che Shusaku ha realizzato: Trump, nei panni del principe azzurro, bacia Hillary Clinton, che viene identificata con Biancaneve avvelenata.

Davanti a tutto ciò, lo spettatore sorride per poi, in un secondo momento, riflettere.

‘L’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non sempre lo è’ afferma Paul Klee, pittore tedesco.

Shusaku Takaoka

Quest’ arte descritta da Klee è la stessa di Takaoka: una forte e chiara satira artistica.


FONTI

Insideart

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