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25 novembre 2017

L’influenza del microbiota sulla sclerosi multipla

L’influenza del microbiota sulla sclerosi multipla

Forse non tutti sanno che nel corpo umano ci sono miliardi di veri e propri organismi viventi. Stiamo parlando di batteri, virus e lieviti che normalmente risiedono nel nostro intestino e vanno a formare il cosiddetto microbiota. Fino a qualche anno fa si riteneva che questi organismi fossero utili solo per il loro contributo nella digestione di alcuni alimenti, ma da quanto emerso negli ultimi studi pare che il loro ruolo sia in realtà legato anche ad altri aspetti della nostra salute.

Uno studio pubblicato da poco su “Proceedings of the National Academy of Sciences” da Sergio Baranzini e colleghi mette in luce la correlazione tra il microbiota e lo sviluppo di malattie degenerative come la sclerosi multipla.

I ricercatori hanno studiato la fauna batterica di 71 pazienti affetti da sclerosi multipla e di 71 pazienti sani che costituivano il gruppo di controllo. Nei pazienti con sclerosi multipla la quantità di batteri di genere Acinetobacter e Akkermansia era decisamente maggiore che nei controlli. Al contrario i Parabacteroides erano presenti in numero maggiore nei controlli che nei pazienti.

In un secondo momento i ricercatori hanno verificato che alcune cellule del sistema immunitario presenti nel sangue, dopo essere state esposte ai batteri di cui abbiamo parlato prima iniziavano a promuovere alcuni meccanismi immunitari.

Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, questi risultati potrebbero indicarci la via da seguire per mettere a punto nuove terapie per contrastare le malattie autoimmuni che sembrano essere collegate al microbiota.

Un altro studio  pubblicato pochi giorni fa da Gurumoorthy Krishnamoorthy e colleghi ha analizzato 34 coppie di gemelli identici in cui uno dei due fratelli era affetto da sclerosi multipla. Dopo aver trapiantato il microbiota di entrambi i gemelli in due topi suscettibili a encefalite autoimmune sperimentale* gli scienziati hanno dimostrato che i topi che avevano ricevuto il microbiota del gemello affetto da sclerosi multipla erano più propensi a manifestare i segni della malattia. Questo studio sembra indicare che il manifestarsi della sclerosi multipla possa essere correlato alle componenti del microbiota umano.

* L’encefalite autoimmune sperimentale è un analogo della sclerosi multipla che colpisce i topi.

Images: copertina

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