Se si pensa alla Toscana, la prima parola che compare nella nostra mente è magia. Questa regione riesce a coniugare la bellezza del paesaggio naturale con la bellezza architettonica, il gusto del vino con il gusto di pietanze ricche; insomma, una vera e propria magia. Centinaia di città, viste mozzafiato, come nel piccolo ma suggestivo comune di Volterra.

Volterra è situata su un colle, il quale vede i primi insediamenti umani già nell’età del ferro. Di questo periodo si conservano due grandi necropoli, site lungo i versanti del colle: Ripaie e Guerrucia. La città è circondata da mura, che ancora oggi sono visibili e visitabili; risalgono alla fine del IV secolo a.C. e si estendevano per circa 7 chilometri. Volterra è un mix di culture ed epoche diverse: sono presenti elementi etruschi come le numerose porte, quali la Port all’arco e la Porta Diana, elementi romani come lo stupendo teatro romano, che ricalca quelli presenti sul suolo romano, e infine elementi medioevali, che caratterizzano quasi in toto la città.

La vera magia inizia con l’entrata nelle mura e il cammino lungo il ciottolato che porta nel cuore di Volterra. Per primo si incontra la fortezza Medicea, formata da due fortificazioni unite da una cortina muraria. Una delle due rocche presenta una pianta semiellittica, mentre l’altra risale al tempo e alla volontà di Lorenzo de’ Medici. Percorrendo la via che porta alla piazza principale ci si può perdere nelle varie degustazioni di peperoncino, oli, formaggi, vini e salse, rendendo così giustizia al palato oltre che alla vista. Proseguendo si giunge nella piazza principale, Piazza Priori, che ospita il Palazzo dei Priori, risalente al 1246. In questa piazza, durante il periodo estivo, è possibile assistere ad una rievocazione medioevale che vede in scena diversi combattimenti tra le contrade di Volterra. Quello più apprezzato in Piazza dei Priori è la battaglia del tiro alla fune. Le contrade si sfidano, tentando di trascinare una costruzione in legno nel proprio campo, al fine di conquistare punti per il palio e soprattutto tanta fama.

Procedendo verso l’esterno, incomincia il viaggio nel periodo romano della città; infatti, si incontra il teatro romano, datato intorno alla fine del I secolo a.C. Gli scavi che hanno riportato alla luce questo tesoro romano sono molto recenti, coprono infatti gli anni 50 del XX secolo. Il teatro presenta una pianta a metà, in quanto per metà si trova scavato in un pendio naturale. Questo, tuttavia, gode di prestigio fino al III secolo quando con la decadenza di commedia e tragedia, viene abbandonato per essere adibito a impianto termale.

 

Continuando il cammino nella parte romana di Volterra ci si imbatte nella fonte di San Felice, costituita da due arcate a circa 15 metri sotto il livello del suolo, raggiungibile solamente a piedi. Sopra questa fonte si trova “la finestra sul mondo”, una piccola finestrella della cinta muraria, dalla quale è possibile contemplare il magnifico paesaggio toscano, e con un po’ di fortuna, il fenomeno atmosferico del parelio o dei cani atmosferici. Questo non è altro che un fenomeno ottico atmosferico dovuto alla rifrazione della luce solare da parte dei piccoli cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera.

Tornando verso la parte alta della città, si compie un salto temporale, tornando al periodo degli etruschi. Costeggiando la cinta muraria si può ammirare la porta etrusca più importante e imponente di Volterra: la Porta all’Arco, risalente al IV secolo a.C.

 

Costeggiano sempre le mura si arriva al punto più alto della città. Qui è possibile sedersi lungo il muretto con i piedi a penzoloni e osservare il sole che tramonta dietro ai colli. La magia, vedendo questo tramonto esiste: il cielo sembra essere un dipinto, le montagne sembrano essere finte e le nuvole rosate donano un tocco di romanticismo e di leggerezza.

Magia, viaggio nel tempo, romanticismo, degustazioni: sono tutti i caratteri per rendere Volterra irresistibile e indimenticabile.