Probabilmente una delle performance più attese di questa edizione dei VMAs era quella di Lorde con Homemade Dynamite. Dopo il suo passaggio sul red carpet, come è solita fare, la cantante ha postato su Twitter due foto per mostrare outfit e make-up scelti per l’occasione (per la cronaca: un vestito lilla con gonna di piume che è stato molto apprezzato). Subito sotto ha aggiunto di avere l’influenza e di stare così male da aver avuto bisogno di una flebo per essere in grado di presentarsi all’evento. Nonostante non fosse in grado di cantare ha deciso lo stesso di esibirsi: come? Ballando sulle note della propria canzone trasmessa da uno stereo in pieno stile anni ’90. Del resto la coreografia era già stata preparata con un gruppo di ballerini e anche le tempistiche dell’intero show erano state calcolate includendo pure questa performance.

Inutile dire che la cosa abbia suscitato non pochi commenti in rete: c’è chi l’ha ammirata per la propria determinazione e per aver intrattenuto il pubblico in modo originale nonostante tutto, c’è chi invece l’ha criticata per questa non-esibizione la cui cancellazione avrebbe permesso ad altri artisti di avere più tempo sul palco. Tra questi Adam Levine, cantante e frontman dei Maroon 5, che in un tweet ha scritto: Julia Michaels viene tagliata mentre canta e a Lorde è permesso NON cantare tutta la sua canzone”.

Numerose sono state le polemiche per la gestione del tempo durante la diretta perché non solo l’esibizione della Michaels con Issues è stata interrotta per mandare la pubblicità, ma anche il tributo a Chester Bennington preceduto da un discorso di Jared Leto, cantante dei 30 Seconds To Mars, è stato bruscamente interrotto da uno spot.

Spesso sentiamo dire che certi imprevisti sono “il bello della diretta” e che “nonostante tutto lo spettacolo deve continuare” (la stessa Lorde l’ha scritto nel proprio tweet): ma sarà davvero così?

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