A lui non importava  più sapere se stessi bene o male,
a lui non importava sapere se fossi felice o triste,
a lui non importava sapere se mi sentissi vuota o piena,
a lui non importava sapere se fossi persa nell’oblio o meno,
a lui non importava più sapere se fossi in mille pezzi di carta o se fossi tutta intera,
non gli importava sapere se qualcuno avesse acceso il ventilatore e fossi sparsa qua e là.
A lui non importava più.
A lui non importava più se fossi sfiorita o fiorita.
non gli importava più sapere se avessi ancora avuto i capelli come l’ultima volta.
Non gli importava più
non ero più nelle sue cose ricorrenti.
A lui non importava più se non ci sentissimo o se non  saremmo riusciti a vederci
non gli importava più sapere se la mia vita stesse proseguendo o no.
A lui non importava più sapere quali sogni avessi fatto durante la notte.
Non gli importava sapere se avessi paura.
Non gli importava sapere se stessi affrontando qualcosa di difficile.
Più lui si allontanava, più mi allontanavo io.
Più lui mi respingeva, più io lo respingevo.
Mi mancava molto,
e molto avrei voluto scrivergli, 
ma non sapevo che fare.
Lui non mi cercava.
Io non lo cercavo.
Mi mancava molto,
ma non so più che farmene delle mancanze. 

 

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